Green pass fino a giugno: altri otto mesi di controlli

4 Novembre 2021

Si ipotizza la proroga dello stato di emergenza fino al mese di marzo 2022 Per le feste natalizie si prevede una rigorosa verifica del rispetto delle regole

Green pass obbligatorio fino a giugno prossimo e stato di emergenza fino a marzo. È l'ipotesi a cui sta lavorando il Governo, e che verrà formalizzata entro novembre, anche alla luce della risalita della curva dei contagi. Sia lo stato di emergenza che l’obbligo di Green pass sono in scadenza al 31 dicembre 2021, ma l'intenzione dell'esecutivo è di andare oltre ed estendere la misura straordinaria.
STATO DI EMERGENZA
In genere viene disposto quando si verificano eventi eccezionali, come terremoti o alluvioni. La durata, come previsto dall’articolo 24 del decreto legislativo 1 del 2008, non può superare i 12 mesi ed è prorogabile per non più di un anno. A meno di ulteriori interventi legislativi, pertanto, sarebbe possibile estenderlo solo fino al 31 gennaio 2022. Con lo Stato di emergenza vengono autorizzate misure eccezionali. Si pensi alle ordinanze della Protezione civile pensate per poter agire con urgenza e con poteri straordinari per tutelare i cittadini. Il Governo, inoltre, può ricorrere ai Dpcm, decreti che non devono ricevere l’approvazione parlamentare. Venuto meno lo stato di emergenza cambierebbero anche le regole per i viaggi all’estero e dall’estero. Lo stato d’emergenza consente, infatti, al Governo di prendere provvedimenti in grado di restringere l’ingresso nel Paese da parte di cittadini di altri Stati, ma anche di limitare il turismo dall’Italia verso Paesi esteri considerati a rischio pandemico.
SMART WORKING
Le regole sullo smart working sono già state stabilite e il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, ha dichiarato di puntare al ritorno dei dipendenti pubblici in presenza, consentendo di rimanere in lavoro dall’esterno degli uffici a una quota non superiore al 15%. Lo stato di emergenza ha effetti anche sul lavoro a distanza: consente infatti, sia ai dipendenti pubblici sia a quelli privati, di ricorrere al lavoro da remoto derogando ad accordi sindacali o individuali con l’azienda. Se si tornerà alla situazione ordinaria, le norme che regolano il lavoro da casa dovranno essere riviste.
GREEN PASS
La certificazione verde potrebbe essere obbligatoria fino all’estate 2022 e oltre. Obiettivo del Governo è, infatti, raggiungere l’immunità di gregge e aumentare il numero di vaccinazioni. Dopo la scelta di renderlo obbligatorio per i lavoratori dal 15 ottobre scorso, prevedendo la sospensione da funzioni e dallo stipendio per chi non lo esibisce, sono aumentati i certificati di malattia dei dipendenti pubblici e privati. L’Inps ha intensificato i controlli per individuare chi utilizza questo espediente per sottrarsi all’imposizione. La proroga della misura, secondo il Governo, potrebbe essere utile per allargare la platea degli immunizzati e per proteggere chi ha già fatto il vaccino e rischia di ammalarsi entrando in contatto con chi, pur non essendo vaccinato, non si sottopone a tampone. Il Green pass sarà mantenuto fino a quando il virus continuerà a circolare.
LE MASCHERINE
Alla scadenza dei decreti bisognerà rivedere anche tutte le misure in vigore per contrastare la diffusione del Covid-19 e decidere quali prorogare. Attualmente al chiuso è previsto l’obbligo di mascherine e, in alcuni luoghi, anche il distanziamento e sembra scontato che entrambe le regole saranno confermate. Nuove valutazioni dovranno, invece, riguardare i protocolli di sicurezza delle varie attività che vengono aggiornati sulla base dell’andamento della curva epidemiologica e della campagna vaccinale e in alcuni casi, ad esempio il periodo di quarantena per i vaccinati, potranno essere rivisti con alcuni allentamenti.
I COLORI DELLE REGIONI
E NATALE
Ma come saranno le festività natalizie? Sicuramente rimarrà in vigore fino a quando ci saranno nuovi positivi il sistema che stabilisce le eventuali restrizioni da imporre calcolando l’incidenza dei casi di contagio rispetto al numero di abitanti, ma soprattutto la percentuale di posti occupati negli ospedali, sia in area medica che in terapia intensiva. Si tratta di un meccanismo concordato con i governatori delle varie regioni. Il Governo ritiene indispensabile, soprattutto in vista delle festività di fine anno e delle occasioni che nella stagione invernale prevedono incontri tra le persone al chiuso, mantenere attivo il Green pass per tenere sotto controllo la diffusione del contagio.