Green pass, le regole per andare all’estero

3 Agosto 2021

Dalla Spagna al Brasile: l’elenco dei Paesi e degli obblighi

Cambiano le regole per andare in vacanza all'estero. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza, valida fino al 30 agosto, che proroga le misure restrittive relative all'ingresso in Italia da India, Bangladesh, Sri Lanka e Brasile, mentre si amplia l'elenco dei Paesi extra europei in cui è possibile viaggiare per turismo. Anche in tempo di pandemia sono molti gli abruzzesi che hanno scelto mete internazionali per trascorrere le ferie in relax. Ma come ci si deve comportare tra Green pass, carte d’imbarco, passaporto, carta d’identità e prenotazioni, in tempi di Covid? Per evitare inutili problemi al momento della partenza o eventuali imprevisti, è bene essere a conoscenza delle regole in vigore.
QUARANTENA OBBLIGATORIA. È confermata la quarantena di 10 giorni per i Paesi extraeuropei, fatta eccezione per quelli della lista raccomandata dall’Ue per i quali la quarantena è ridotta a 5 giorni.
Confermata anche la mini quarantena dalla Gran Bretagna. Per i Paesi europei e dell’area Schengen, oltre che per Canada, Giappone, e Stati Uniti è prorogato il regime di ingresso con i requisiti della certificazione verde.
SENZA LIMITAZIONI. Nella nuova ordinanza sono stati confermati gli elenchi dei Paesi in cui è possibile viaggiare per turismo senza limitazioni né obblighi di dichiarazione, se non quelle eventualmente imposte dagli Stati per l’ingresso nel loro territorio. Nell’elenco rientrano, in particolare, la Repubblica di San Marino e lo Stato della Città del Vaticano. Ancora nessun Paese è presente nell’elenco B dei territori a basso rischio epidemiologico. In base alla normativa italiana si può viaggiare per turismo verso Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, incluse isole Faer Oer e Groenlandia, Estonia, Finlandia, Francia inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi gli altri territori situati al di fuori del continente europeo, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, esclusi i territori fuori dal continente europeo. Polonia, Portogallo, incluse Azzorre e Madeira, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, inclusi i territori nel continente africano, Svezia, Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco e Israele.
AL RIENTRO. Chi nei 14 giorni antecedenti al rientro in Italia, ha soggiornato o è transitato in uno dei Paesi dell’elenco appena citato deve compilare uno specifico modulo prima di fare ingresso in Italia. Inoltre, è necessario presentare il Green pass o uno dei certificati verdi validi (certificato che attesta il completamento del ciclo vaccinale, esito negativo di un tampone rapido o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti, certificato di guarigione da Covid-19).
Si allarga anche la lista di Stati e territori extra Ue che sarà possibile raggiungere per turismo e che prima erano preclusi al turismo italiano.
Dal 31 luglio scorso fino al 30 agosto, l’Italia apre ai viaggi verso Albania, Arabia Saudita, Armenia, Australia, Azerbaigian, Bosnia ed Erzegovina, Brunei, Canada, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Giordania, Libano, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Nuova Zelanda, Qatar, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica di Corea, Repubblica di Macedonia del Nord, Serbia, Singapore, Stati Uniti d’America, Ucraina, Taiwan e Regioni di Hong Kong e di Macao.
VIAGGI ALL' ESTERO. In questo caso, le regole al rientro sono più stringenti: è obbligatorio compilare e presentare il Passenger Locator Form in formato digitale o cartaceo e, al momento dell’imbarco, il certificato che mostra l’esito negativo di un test molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nel nostro Paese.
Il termine è ridotto a 48 ore per chi proviene dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. Una volta arrivati in Italia è obbligatorio sottoporsi a isolamento fiduciario di 5 giorni e a un test molecolare o antigenico alla fine del periodo di isolamento. Il resto dei Paesi rientra, invece, nell’elenco E. I viaggi verso questi Stati è infatti consentito solo per esigenze lavorative, di assoluta urgenza, salute, studio e rientro presso il domicilio.