Green pass, per averlo servirà la doppia dose

Governo pronto a varare il decreto: 400 euro di multa a chi ne sarà sprovvisto L’obiettivo è frenare la variante Delta, immunizzando più persone possibile
Nuove regole, più stringenti, per il Green pass. Il Governo si appresta a varare il decreto che stabilirà un diverso utilizzo della certificazione verde, modificando gli attuali parametri di riferimento. Cambieranno anche i requisiti per il rilascio: per ottenerlo serviranno due dosi, non sarà più sufficiente la prima somministrazione del vaccino anti Covid. E chi è sprovvisto del pass rischia fino a 400 euro di multa. Ma le Regioni, nel confronto di ieri, hanno chiesto di ridurre il numero dei colori e di fissare una quota minima di test per bloccare la cavalcata delle varianti, in primis la variante Delta, che rischia di condizionare la riapertura delle scuole, in autunno, e di portare a nuove chiusure e restrizioni.
DOPPIA DOSE
Green pass con una sola dose di vaccino per andare al ristorante al chiuso, due dosi per i luoghi più affollati, dove aumenta il rischio di contagio. È una delle ipotesi al vaglio del Governo, che sarà oggetto della riunione della cabina di regia prevista nelle prossime ore. Nelle aree dove risulta maggiore la circolazione del virus sarà obbligatoria la doppia dose per andare al ristorante e partecipare alle manifestazioni. L’obiettivo è frenare la corsa della variante Delta, immunizzando il maggior numero di persone.
CONSIGLIO DEI MINISTRI
Domani è in programma la riunione del Consiglio dei ministri per fare in modo che il nuovo decreto possa entrare in vigore da lunedì 26 luglio. Un altro passo sarà la proroga per almeno altri tre mesi dello stato di emergenza, in scadenza il prossimo 31 luglio. Ma fino alla firma del provvedimento, tiene banco l'opera di mediazione tra chi vuole un Green pass "esteso" a tutti gli eventi, anche solo per andare al ristorante o in pizzeria, e chi opta per l'utilizzo del certificato verde solo nei posti più affollati. Una trattativa che mira, comunque, a raggiungere il risultato di lasciare aperte le attività ed evitare ulteriori penalizzazioni, soprattutto in piena estate.
NUOVI PARAMETRI
La linea di Palazzo Chigi è quella di lasciare aperte il più possibile le attività commerciali e imprenditoriali ed evitare, dato che la variante Delta colpisce chi non è immunizzato, di finire dritti in fascia gialla, laddove la curva epidemiologica sale. Sulla classificazione delle aree di rischio è stato deciso di far pesare anche il numero di persone ricoverate in area medica e in terapia intensiva e non soltanto, come avviene attualmente, l’incidenza dei nuovi positivi, ogni settimana, rispetto al parametro dei centomila abitanti. Si entrerà in fascia gialla con un’occupazione dei reparti ordinari superiore al 10% dei posti letto a disposizione e se quella delle terapie intensive andrà oltre il 5%.
MISURE DIVERSIFICATE
Nella nuova classificazione si tenderà a diversificare i luoghi dove è più elevato il rischio di contagiarsi prevedendo un doppio livello di obbligo del Green pass. Nella prima fase di applicazione del decreto, ma siamo ancora nel campo delle ipotesi, potrebbe essere sufficiente una sola dose di vaccino come anche un tampone negativo, oppure il certificato di guarigione nei sei mesi precedenti, per andare nei ristoranti al chiuso e in tutti gli altri luoghi dove i protocolli già prevedono regole di distanziamento. Una doppia dose sarebbe, invece, obbligatoria per i luoghi affollati, dove risulta più elevato il rischio di assembramento, anche agli ingressi e all’uscita. È il caso di stadi, concerti, convegni, eventi, luoghi dello spettacolo, palestre. Con la doppia dose di vaccino si potrà anche ballare nelle discoteche all’aperto. Per i ristoranti all’aperto, invece, non è prevista alcuna limitazione. Obbligo di green pass anche per i trasporti a lunga percorrenza,come treni, aerei o pullman, fatta eccezione per il trasporto locale.
A SCUOLA
Si va verso l'introduzione dell'obbligo di green pass per il personale scolastico, docenti e non, in vista della riapertura delle scuole a settembre, secondo le ultime raccomandazioni che il Comitato tecnico scientifico ha fatto al ministero dell'Istruzione. Uno dei nodi da sciogliere è quello dei requisiti per il rilascio del pass. Al momento si può scaricare già dopo la prima dose, ma il Governo introdurrà norme più stringenti: sarà necessario essere immunizzati con due dosi, come già avviene con il Green pass europeo. Una stretta che trova una duplice giustificazione: da una parte sarà più semplice gestire viaggi e turisti, visto che il certificato verde con una dose non è riconosciuto nella maggior parte dei Paesi Ue. Dall'altro, come detto, c'è la necessità di bloccare l'avanzata della variante Delta che, come dimostrano gli ultimi studi scientifici, riesce a "bucare" il siero anti Covid, se il ciclo vaccinale non è completo.
IN VACANZA
La proposta che sarà sottoposta all’esame della maggioranza e dei presidenti di Regione ha come obiettivo anche quello di non penalizzare chi ha già effettuato la prima dose di vaccino, oppure l’ha prenotata ma, poiché non tutte le Regioni prevedono la possibilità di effettuare il richiamo in vacanza, potrebbe decidere di rinunciare alla seconda somministrazione. Il Comitato tecnico scientifico si è già espresso in tal senso raccomandando di vaccinare il maggior numero possibile di persone, con un’attenzione particolare agli over 60.
MULTE E SANZIONI
Ma cosa succede se non si possiede la certificazione verde? L'assenza di Green pass per i frequentatori dei locali , richiesto per legge, determinerà multe salatissime. Stessa situazione per le cerimonie e gli eventi che prevedono l'ingresso solo con la certificazione verde. I clienti senza il documento che attesta l'avvenuta vaccinazione, la guarigione dal Covid o un tampone negativo effettuato nelle ultime 48 ore, potrebbero incorrere in multe fino a 400 euro, che scendono a 260 euro se la multa viene pagata entro cinque giorni. Mentre i gestori dei locali rischiano cinque giorni di sospensione dell'attività per non aver effettuato i dovuti controlli. Ed è questo un altro nodo da sciogliere: il Garante per la privacy ha ricordato infatti, che potranno farli solo le forze dell'ordine, ma i gestori dei locali sono tenuti comunque a verificare che i propri clienti siano in possesso del green pass.
STATO DI EMERGENZA
Nel nuovo decreto sarà prevista anche la proroga dello stato di emergenza che scade il 31 luglio prossimo. Finora il Governo ha sempre previsto l’allungamento di massimo tre mesi, ma la presenza delle varianti che corrono veloci potrebbe segnare anche l’avvio della scuola e le elezioni amministrative previste per ottobre. Un dato di fatto che potrebbe far slittare lo stato di emergenza fino alla fine dell'anno. In automatico, saranno consentiti anche lo smart working al 50% e la semplificazione di alcune procedure. La gestione della campagna vaccinale resterà in capo al commissario, Francesco Paolo Figliuolo.
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