Green pass, prime sanzioni e passeggeri lasciati a terra

Controlli a tappeto, in divisa o in borghese, alle fermate dei bus e nei locali
PESCARA. In borghese e in divisa. Forze di polizia in azione, ieri, per i controlli sul super Green pass, che ha cambiato le regole fino al 15 gennaio, imponendo a molti di fare i conti con il vaccino anti - Covid 19. Come sollecitato dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo, gli accertamenti sono stati intensificati, anche su bus e treni, e alle associazioni di categoria è stata chiesta la massima collaborazione per sensibilizzare le attività, in modo da contrastare l’avanzata del virus. E proprio chi si occupa di ristorazione ha registrato gli effetti di questa novità perché, dicono dal settore, si è notato immediatamente un calo dei clienti, subito dopo l’annuncio dell’arrivo del super Green pass.
I dati sui controlli e le sanzioni di ieri saranno resi noti oggi dalla prefettura mentre nel week end non sono mancate le multe. Nei giorni scorsi I carabinieri hanno sanzionato il gestore di un bar, in un paese dell’area vestina, chiudendo il locale per 5 giorni: non ha controllato un cliente che stava consumando al tavolino senza Green pass. Multa (da 400 euro) per barista e cliente, dopo il blitz dei militari dell’Arma che stanno impegnando su questo fronte anche Nas, Nucleo ispettorato del lavoro, Nucleo operativo ecologico e Forestali. Sempre nell’area vestina, a Alanno, il gestore di un bar trovato senza Green pass è stato multato dai carabinieri.
Attività sospesa, per due giorni, per un bar di Pescara dove l’arrivo delle forze dell’ordine ha permesso di accertare la mancanza del Green pass da parte del titolare, la scorsa settimana: niente vaccino e niente tampone per cui, oltre a dover abbassare la saracinesca, dovrà pagare 400 euro.
La Guardia di finanza, che pochi giorni fa ha scoperto una coppia senza Green pass a cena in un ristorante (e per questo ha sanzionato clienti e ristoratore), ieri ha chiesto di esibire il certificato verde a 151 persone, per accertare il rispetto delle nuove disposizioni, e sono state 16 le attività commerciali visitate dalle Fiamme gialle (dati parziali, perché gli accertamenti sono proseguiti fino a mezzanotte).
Anche il personale della Tua, con degli steward, ha chiesto ai viaggiatori di mostrare il Green pass, prevalentemente a terra, per evitare di far salire sui mezzi persone a rischio. L’attività si è svolta a campione e l’azienda di trasporti ha riscontrato solo «casi marginali senza Green pass», sempre a terra, e non ci sono state sanzioni. Un uomo, invece, è stato trovato sul bus senza certificato verde, per cui è stato invitato a scendere, a Penne, ma da un esame più approfondito con la polizia municipale è emerso il possesso del Green pass. Di settimana in settimana il piano dei controlli della Tua cambierà, e sarà attuato sempre in collaborazione con le forze dell’ordine. Controlli a campione anche per Trenitalia e Polfer, sui treni, senza casi particolari, nella giornata di ieri.
Il primo approccio con il super Green pass non è stato positivo per i ristoratori. «Il calo è stato immediato, di circa il 20 - 30%», dice Claudio Cilli (che gestisce locali a Città Sant’Angelo, Montesilvano e Pescara). Ieri «le persone che non avevano il super Green pass, o avevano una sola dose, sono andate via, magari prendendo l’asporto, perché una sola dose non è sufficiente. Si potrebbe mangiare fuori, ma fa troppo freddo. Da questa situazione arriva una spinta alla vaccinazione. Certo, se fosse partito tutto prima, ora non ci troveremmo così e non ne risentiremmo a Natale. Inevitabilmente subiamo una perdita, e lo stiamo vedendo anche per le cene di fine anno, perché parteciperanno meno persone. Ma nel 2020, di questi tempi, eravamo chiusi. Passerà, procediamo con ottimismo». Dal centro, Maria Pia Melena (Locanda da Pia) fa notare che ieri è stata un lunedì «più morto, rispetto ad altri, anche per la pioggia. Nessuna differenza rispetto al 2020, con il lock-down. Noi continuiamo a fare i controlli ma chi veniva con il tampone non può più entrare. È tutto più complicato, per cui non posso che invitare a vaccinarsi». Al centro storico Antonio Diodati (Vecchia Pescara) ricorda le regole da rispettare «a chi chiama per prenotarsi» ed è «favorevole alla intensificazione dei controlli».

