Grieco, in tribunale il processo per le botte

20 Maggio 2015

Imputato per l’aggressione figlio del pasticciere ucciso, tra un anno dovrà parlare in aula

PESCARA. Sarebbe dovuto arrivare in aula per rispondere di lesioni e di furto e, invece, Giovanni Grieco è rinchiuso dal 6 maggio nel carcere di Teramo per l’omicidio del pasticciere Giandomenico Orlando. E’ ripreso ieri mattina il processo in cui Grieco è accusato di lesioni, e anche di furto, nei confronti di Alessio Orlando: il figlio del pasticciere morto e il giovane che più volte aveva denunciato di essere stato aggredito da Grieco. L’episodio contestato risale all’8 agosto 2013 quando Grieco, secondo l’accusa, aveva minacciato, anche di morte, Orlando e l’aveva colpito con due pugni mandandolo all’ospedale. Era questo uno dei procedimenti per cui la Divisione anticrimine della questura aveva chiesto all’epoca la misura cautelare per Grieco, un provvedimento che non ha avuto seguito. Ieri mattina, a testimoniare in aula, sono stati proprio due poliziotti della Divisione anticrimine che hanno confermato di fronte al giudice monocratico il contenuto della loro informativa in cui quindi avevano chiesto una misura cautelare nei confronti di Grieco. All’udienza di ieri hanno partecipato anche l’avvocato degli Orlando, Giuseppe Di Girolamo, e l’avvocato di Grieco Paolo Marino. Di Girolamo ha depositato la sua lista di testimoni e chiamerà a deporre la vittima, la sorella Francesca Orlando, un avvocato che avrebbe assistito all’aggressione e un’altra donna. L’avvocato Marino ha chiesto, invece, l’esame dell’imputato, ovvero di Grieco, e l’udienza è stata rinviata al 26 aprile 2016. E’ probabile che, però, in quella data sarà già iniziato il procedimento principale per Grieco, il buttafuori di 41 anni che dal 6 maggio deve rispondere dell’omicidio del papà di Orlando, il pasticciere di 61 anni Giandomenico detto “Gianni”.

Lunedì scorso, Grieco ha deciso di parlare e di rispondere al pm Rosangela Di Stefano cercando di difendersi e di allontanare la premeditazione. L’uomo si trova attualmente rinchiuso nel carcere di Teramo. (p.au.)

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