Grippo: «I segnali preesistenti devono essere eliminati»

PESCARA. Che cosa prevedono, nel dettaglio, le nuove linee guida sulla regolamentazione della circolazione e segnaletica nelle zone a traffico limitato, pubblicate il 4 luglio e redatte dal...
PESCARA. Che cosa prevedono, nel dettaglio, le nuove linee guida sulla regolamentazione della circolazione e segnaletica nelle zone a traffico limitato, pubblicate il 4 luglio e redatte dal dipartimento per i trasporti del ministero delle Infrastrutture, a firma del direttore generale Vincenzo Di Giambattista?
Lo spiega nel dettaglio Ernesto Grippo, ex comandante della polizia municipale di Pescara, L’Aquila e Cesena e componente di commissioni di concorso. «Tutti i Comuni che hanno già istituito le Ztl , o che le vogliano istituire e che intendano attuare il controllo automatico, le telecamere, devono attenersi a queste linee e di conseguenza adeguarsi se hanno attivato Ztl e controlli automatici difformi. La novità più attesa: devono scomparire le scritte a messaggio variabile: “Varco attivo” e “Varco non attivo”, che dovranno essere sostituite dalle scritte “Ztl attiva” e “Ztl non attiva”. Nel primo caso si intende che le autovetture non autorizzate non potranno transitare, nel secondo caso che tutte le vetture potranno transitare poiché la zona a traffico limitato non è attiva in quella fascia oraria. Il Ministero», spiega Grippo, «ammonisce: “i segnali preesistenti se non coerenti o discordanti con i segnali di preavviso e i segnali di varco da installare, devono essere eliminati”. Le linee guida suggeriscono anche di scrivere il messaggio variabile “Ztl attiva” in rosso e il messaggio “Ztl non attiva” in verde. Altro suggerimento, se la Ztl è per fascia oraria il messaggio dovrebbe anche indicare “Ztl non attiva fino alle….” Le linee guida ricordano che la segnaletica di varco deve riportare anche il cartello “per informazioni” con il simbolo del telefono per agevolare il transito dei disabili. E se è rilevante la presenza turistica straniera il messaggio dovrà essere anche in lingua inglese».

