Grondaie rotte, buio e calcinacci: ecco le case inaugurate 10 mesi fa

Villa Carmine. A quasi un anno dalla consegna degli alloggi, gli inquilini lamentano disagi e incompiute «Cortile non asfaltato: mio marito disabile non può accedere ai garage». E manca ancora l’antenna Tv
MONTESILVANO. È trascorso quasi un anno da quando hanno preso possesso dei propri alloggi comunali dopo anni di attesa, eppure ad oggi i disagi restano ancora tanti per gli abitanti della palazzina di via Salieri. Da un lato la soddisfazione di poter avere finalmente una casa nuova in cui alloggiare, dall’altro però le continue richieste al Comune, finora disattese, per vedere il proprio condominio finalmente completato. La palazzina di Villa Carmine, la cui posa della prima pietra avvenne ben 10 anni fa, ma che tra ritardi e problemi di diverso genere è stata consegnata ai legittimi assegnatari solo all’inizio di novembre 2020, vista dall’esterno appare ancora come un cantiere. E le cose non migliorano all’interno.
A lamentare una serie di problemi sono molti dei 12 inquilini, di cui alcuni disabili: pur essendo prevista una premialità in graduatoria, essendo gli appartamenti accessibili, oggi confessano di non sapere più a chi appellarsi per risolvere le diverse questioni rimaste ancora in sospeso.
C’è da ricordare che lo scorso 9 novembre, nel corso di una conferenza tenuta nel piazzale del condominio, il sindaco Ottavio De Martinis, il consigliere delegato alle opere pubbliche Valter Cozzi, il consigliere alle Politiche della casa Marco Forconi e i responsabili dell’Azienda Speciale consegnarono le chiavi degli appartamenti ai legittimi assegnatari chiedendo loro di avere ancora un po’ di pazienza.
Tra la commozione di coloro che da anni erano in attesa di un alloggio popolare, gli amministratori, spiegarono alle famiglie montesilvanesi che mancavano ancora alcuni accorgimenti – a cominciare dagli allacci delle utenze – ma che la consegna degli alloggi avrebbe consentito loro non solo di procedere intanto all’arredamento dell’abitazione, ma anche di fungere da custodi, scongiurando, così, le occupazioni abusive e i furti. Dopo alcune settimane alcuni problemi vennero risolti e le famiglie entrarono ufficialmente in casa. Ma non tutte le criticità sono state sanate, come lamentano oggi i residenti.
C’è ad esempio l’area comune che conduce ai garage, che non è stata ancora intonacata e che non è provvista di illuminazione, per cui nelle ore serali, e già dal tardo pomeriggio in inverno non è utilizzabile.
Passando al cortile che circonda la palazzina e che porta ai garage, non è stato ancora asfaltato e presenta un terreno sconnesso e pieno di buche. «Mio marito in carrozzina non può andare in garage perché dentro manca la luce, e fuori rischia di cadere», evidenzia una residente.
C’è poi il problema dell’antenna della televisione che non è stata installata e, dunque, gli abitanti non possono guardare la tv, così come qualcuno lamenta la mancanza di connessione internet. «Alcune grondaie sono già cadute e sono abbandonate nel cortile, così quando piove l’acqua scola sui muri che si stanno già rovinando», aggiunge un inquilino del palazzo. «Così come nel cortile sono ancora presenti addirittura i calcinacci del cantiere, tra cui ferri e mattoni rotti, che rappresentano un pericolo per i nostri bambini».
C’è poi chi segnala che alcuni inquilini avrebbero «distrutto il palazzo con improbabili impianti per portare acqua nei garage» e chi ritiene necessario provvedere subito alla nomina di un amministratore di condominio che si faccia portavoce con il Comune di tutte le criticità.
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