Grossi: «Ecco come rilancerò Bolognano»

18 Giugno 2024

L’ingegnere 70enne, appena eletto, punterà su percorsi turistici, chiese, comunicazioni e trasporti

BOLOGNANO. Il sogno del neo sindaco di Bolognano, Agapito Grossi, è «riportare i turisti nella nostra terra riaprendo sentieri naturalistici, chiese e ristoranti, e creare un tragitto da percorrere a piedi che congiunga Bolognano alle frazioni di Musellaro e Piano d'Orta. Così potremo ridonare il sorriso ai cittadini che in questi anni nessuno li ha ascoltati». Sono le prime battute da sindaco dell'ingegnere 70enne, originario di Castelvecchio Subequo, che alle amministrative dell'8 e 9 giugno scorsi ha conquistato lo scranno con 429 voti contro i 273 dell'ex primo cittadino, Guido Di Bartolomeo, che lascia dopo il primo mandato. Ha vinto con il sostegno della lista civica composta da Luca Trovarelli, Armando Giovanni Tieri, Marco Tontodonati, Mariano Spera, Vincenzo Nuccitelli, Miriam Furlone, Chiara Di Matteo. Francesca D'Addario, Ginello Cimini e Francesca Di Tommaso. Martedì scorso primo giorno da sindaco in municipio «per verificare i conti del Comune che sono in rosso e per nominare assessore e vicesindaco» i cui nomi rimangono top secret fino al 21 giugno, giorno dell'insediamento della squadra consiliare, «poi un sopralluogo sul territorio perché ci sarà da sistemare e riaprire i percorsi della Valle dell'Orta, ristrutturare il Paolo VI e riqualificare la chiesa di Maria Abate e Santa Maria nel borgo storico».
La zona dove Grossi, padre di Irma che gli ha dato la nipotina Rachele di 9 mesi e Cristina, vive con la moglie Maria Marulli. originaria del Belgio. Prima ancora la coppia ha vissuto per 16 anni a Torre de' Passeri, fino al 2006, anno del trasferimento a Bolognano. «Ho imparato ad amare questo paese piano piano», dice il sindaco che declina il Comune al femminile. «Dovrebbe chiamarsi la Comune perché è la casa della comunità e va gestita con la stessa cura di una impresa». Tra gli altri obiettivi imminenti c'è «la riapertura della mensa della scuola di Piano d'Orta, abbassare i costi del servizio di trasporto che attualmente ammonta a 40mila euro l'anno e avviare le procedura per la copertura telefonica del paese, totalmente isolato».