Gruppo Conad a Città Sant’Angelo Via alle trattative per 70 esuberi

16 Gennaio 2022

L’allarme dei sindacati: «I dipendenti hanno già sopportato la cassa integrazione e non è bastato» L’azienda pronta al confronto. Il sindaco Perazzetti: disposto a mediare per tutelare l’occupazione

CITTÀ SANT’ANGELO. Con una comunicazione inviata ai sindacati, il gruppo Conad ha aperto le trattative che riguardano 70 dei 209 lavoratori del supermercato presente all'interno del centro commerciale Pescara Nord, a rischio licenziamento. La A2mretailabruzzo, società controllata dal gruppo, contattata telefonicamente, ha fatto sapere che «preferisce non commentare nel rispetto dei dipendenti», anche se in base a quanto fatto sapere ai sindacati si è detta disponibile a un esame congiunto con le organizzazioni presenti in azienda. E sono proprio le organizzazioni sindacali a lanciare il grido d’allarme, dopo che già la precedente proprietà guidata dalla Finiper aveva paventato l'ipotesi di esuberi, ripresa prima della pandemia dalla nuova gestione, congelata con l’arrivo del Covid e tornata nuovamente d'attualità. E in un comunicato diramato dalle sigle Filcam Cgil, Fiscat Cisl e Uil Tucs scrivono: «In questi anni di crisi economica, aggravati dalla pandemia ancora in atto, tutto il personale dipendente non si è mai tirato indietro, sopportando sia la riduzione delle superfici dell’area vendita, con conseguente riduzione collettiva delle ore contrattuali e della retribuzione, sia i lunghi mesi di cassa integrazione». E proseguono: «Tutto questo non è bastato. La A2mretailabruzzo, a due mesi da un’importante ristrutturazione che avrebbe dovuto riqualificare il punto vendita, aumentando le proprie risorse e rilanciando l’occupazione, augura ai propri dipendenti un prospero 2022, attivando una procedura di licenziamento collettivo in cui si dichiarano 70 esuberi».
A giustificare la decisione dell’azienda ci sarebbe un passivo dichiarato di circa 11 milioni negli ultimi 3 anni.
In attesa di un tavolo tra le parti, interviene il sindaco di Città Sant'Angelo Matteo Perazzetti: «La riduzione dell’organico è un tema che abbiamo già affrontato con la precedente gestione e con quella attuale prima della pandemia. Ora bisogna cercare di salvare i lavoratori a rischio, senza compromettere la continuità operativa. Il mio sarà un ruolo di mediazione, per cercare di avere meno licenziamenti possibili e un percorso di assistenza e di reinserimento per chi dovesse perdere il posto».