Gruppo Cucinelli sbarca a Penne: prime 100 assunzioni in autunno

Martedì si riunisce la commissione Lavoro per fare il punto sui nuovi investimenti industriali Il re del cashmere si insedierà nella zona di Ponte Sant’Angelo, previsti 350 posti a regime
PENNE. Torna a riunirsi la commissione Lavoro del Comune di Penne. Presieduta dal consigliere comunale d'opposizione Gabriele Frisa (Penne ribelle), nella giornata di martedì prossimo, la commissione si aggiornerà sulla situazione degli stabilimenti produttivi che a breve si insedieranno nella zona industriale del Ponte di Sant'Antonio. Oltre allo stabilimento del re del cashmere Brunello Cucinelli, che nella sua piena operatività dovrebbe portare a 350 posti di lavoro, nella stessa zona industriale si insedieranno anche una camiceria ed un pantalonificio.
L’avvio di Cucinelli dovrebbe arrivare in autunno con l'assunzione dei primi 75-100 lavoratori, molti dei quali saranno quelli usciti da Brioni a fine dicembre scorso a seguito dell'ultima vertenza aziendale. «Faremo il punto della situazione occupazionale pennese insieme ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Sarà importante remare forte e tutti nella stessa direzione», ha sottolineato il presidente Frisa. «La crescita occupazionale di certo potrà evitare lo spopolamento della nostra città. Il lavoro è una priorità assoluta non solo per Penne, ma per tutta l'area vestina. Stiamo accelerando affinché Cucinelli possa assumere le prime unità lavorative già in autunno».
Al fine di valorizzare la zona industriale di Ponte Sant’Antonio l'amministrazione comunale ha previsto la realizzazione di nuove opere: una rotonda, all’altezza del bivio con Montebello di Bertona, proprio dove dovrebbe insediarsi lo stabilimento Cucinelli, sulla Statale 81, per migliorare la viabilità e l’attivazione del depuratore che l’Aca ha finanziato con 150mila euro. «Il nostro obiettivo è di evitare lo spopolamento del territorio vestino, è necessario generare occupazione e salvaguardare i livelli occupazionali», ha osservato il sindaco di Penne Gilberto Petrucci. «La scelta del gruppo Cucinelli di investire nel nostro territorio è un punto di partenza, che potrebbe aprire a nuovi investimenti grazie al riconoscimento della qualità dei sarti pennesi, e creare un indotto intorno a queste aziende. È programmato l’insediamento di altre aziende tessili che hanno necessità di reperire manodopera specializzata. L’artigianato sartoriale pennese è l’emblema del territorio vestino. Abbiamo incontrato il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Massimiliano Nardocci, per ampliare l’offerta dell’indirizzo moda: l’obiettivo è formare figure specializzate, nell’arco di cinque anni, per rifornire le aziende sartoriali che operano sul territorio».

