Guardia costiera, arrivano gli elicotteri

È la terza in Italia e con i due mezzi in più coprirà i soccorsi in mare, le urgenze sanitarie e vigilerà sugli scarichi abusivi
PESCARA. Due elicotteri in più pronti ad alzarsi da Pescara anche per urgenze sanitarie come quelle che si profilano nelle zone interne dopo la chiusura dei punti nascita. È stata formalizzata ieri a Pescara, all’aeroporto militare Liberi, la nascita della terza sezione elicotteri della Guardia costiera, dopo quelle operative a Sarzana e a Catania. L’istituzione è stata formalizzata alla presenza dell’ammiraglio Nicola Carlone, capo del terzo reparto «Piani e Operazioni» del comando generale delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera, e del direttore marittimo dell’Abruzzo e del Molise, il capitano di vascello Enrico Moretti e del capitano di fregata Luigi Amitrano, comandante del reparto volo. Con la nascita di questa sezione, la base aerea di Pescara potrà contare sulla presenza costante di almeno due elicotteri AW139 equipaggiati per le attività di ricerca e soccorso, di vigilanza ambientale e per le esigenze di trasporto sanitario urgente.
L’adeguata assistenza medica a bordo sarà garantita grazie a un accordo con il 118. I mezzi che decolleranno da Pescara potranno quindi coprire, con un unico sorvolo, una vasta zona che va da Ravenna al canale di Otranto potendo operare anche in condizioni estreme. L’ammiraglio Carlone ha poi ricordato il complesso intervento nei mesi scorsi sul traghetto Norman Atlantic, dov’era scoppiato un incendio: «Un’operazione mai avvenuta nella storia della marineria, circa 400 persone salvate con l’impiego dei soli mezzi aerei, e a cui ha contribuito moltissimo la componente aerea di Pescara». Il capitano Moretti ha aggiunto che, avendo a disposizione gli elicotteri, si potranno fare ricognizioni più puntuali sui fiumi che scaricano in mare ogni genere di detriti, andando a verificare i punti critici per poterli segnalare alla magistratura: «I problemi del mare abruzzese vengono soprattutto dai comuni dell'interno che non controllano a sufficienza gli scarichi nei fiumi».
La mattinata è stata conclusa dal presidente Luciano D'Alfonso: la Regione ha contribuito con un milione di euro alla costruzione del nuovo hangar che sorgerà proprio per ospitare i due elicotteri AW 139 e l'officina di assistenza. I lavori inizieranno nei prossimi giorni e l’azienda romana che ha vinto l’appalto ha l’impegno di terminarli entro 90 giorni.
Il governatore ha sollecitato un rapporto sempre più stretto tra i vari corpi che operano nell'area militare dell'aeroporto d'Abruzzo e i privati, riempiendo sempre di più edifici spesso semivuoti: «So per esempio che l'imprenditore De Cecco sarebbe interessato a creare qui un centro di formazione per elicotteri civili», ha detto. Il riferimento è a Saturnino De Cecco, che possiede una flotta di elicotteri attiva in diverse parti d'Italia.
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