Guerino, lavori da dieci anni: la concessione ora è a rischio

24 Agosto 2015

L’ufficio Demanio pronto a bloccare l’autorizzazione, Martelli (Sel): impossibile tollerare quel cantiere La commissione Gestione del territorio ha dato l’indirizzo di accelerare la pratica

PESCARA. «Di solito, si tratta di un atto d’ufficio ma, questa volta, c’è stata una segnalazione da parte nostra perché, dopo 10 anni, il degrado dello stabilimento balneare Guerino non può essere più tollerato». Così, il consigliere comunale di Sel Ivano Martelli, presidente della commissione Gestione del territorio, annuncia che il Comune è pronto a revocare la concessione balneare a uno degli stabilimenti più noti della città, Guerino, il lido accanto alla Nave di Cascella. Lo stabilimento è un cantiere da 10 anni, da quando la proprietà ha avviato i lavori di riqualificazione che non sono ancora finiti.

Polemica a sinistra. L’ultimo capitolo è uno scontro a sinistra: l’annuncio di Martelli è arrivato dopo un intervento dell’ex consigliere di Rifondazione comunale Maurizio Acerbo che è tornato a parlare di «uno scatolone» al centro di Pescara. «Un potente esponente dell’economia locale non ha finito i lavori, il Comune dovrebbe revocare la concessione e non tutelare gli amici degli amici», queste le parole di Acerbo riferendosi al titolare Gianni Paglione. «Il Comune non tutela gli amici degli amici», la replica di Martelli, «questa amministrazione si impegna giorno dopo giorno per tutelare i cittadini specie quelli più deboli».

«Cantiere senza fine». E poi l’annuncio: «abbiamo già avviato una discussione da diverso tempo in merito allo stabilimento in questione, poiché ritengo che sia scandaloso che da circa dieci anni si debba assistere ad un cantiere senza fine, che toglie decoro alla nostra città. Il lavoro svolto in Commissione ha portato finalmente alla definizione della revoca della concessione».

Indirizzo della politica. Significa che la politica ha convocato i tecnici dell’ufficio comunale Demanio, ha ripercorso le tappe della ristrutturazione dello stabilimento e ha dato l’«indirizzo» di ritirare la concessione balneare. Finora, non c’è un atto definitivo ma, per Martelli, il provvedimento arriverà nel giro di poco tempo: «A breve la concessione tornerà nelle mani del Demanio e ci sarà un ulteriore bando pubblico per l’affidamento a un altro soggetto», spiega il consigliere, «a dire il vero un provvedimento del genere poteva e doveva essere fatto dalle giunte precedenti ma non è stato fatto. Ho invitato gli uffici comunali preposti ad attivarsi in tal senso e loro stanno procedendo. Noi», prosegue Martelli, «siamo in prima linea nella lotta contro ecomostri, abusi e favori agli amici degli amici come dimostrano le nostre attività quotidiane all’interno dell’amministrazione».

A questo punto, la proprietà di Guerino potrà impugnare il provvedimento di revoca della concessione al Tar e si aprirà un contenzioso. Guerino è interessato dai lavori dal 2005, quando sono affiorate le lesioni che hanno portato alla chiusura immediata. Secondo la proprietà, ora, sono finiti i lavori di risanamento del cemento mentre restano ancora da completare solo le rifiniture.

Proroga. La lentezza del cantiere è stata al centro di un altro provvedimento di revoca, cancellato poi grazie a una proroga nel 2013: in quel caso, l’allora amministrazione di centrodestra, non ha considerato decaduta la concessione «per ragioni di interesse pubblico» e ha concesso una proroga a Paglione. Ma lo stabilimento è ancora un cantiere. E adesso la presa di posizione di Martelli sembra scartare l’ipotesi di un’altra proroga.

Proprietà. Secondo Paglione, il ritardo è colpa degli enti pubblici che hanno perso tempo per il rilascio dei permessi e della difficoltà nel salvare un fabbricato cadente.

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