Guerra a chi abbandona i rifiuti: agenti in strada e multe salate

29 Luglio 2020

Da sabato in azione vigili e guardie ambientali: c’è chi lancia l’immondizia dalla macchina

PESCARA. Se i marciapiedi della città sono discariche a cielo aperto, la colpa è di chi sporca. Neppure il rischio di multe, da 50 a 300 euro, come da regolamento comunale, ferma quei cittadini incivili per natura e quelli che hanno approfittato del lockdown per svuotare le cantine e ammassare materassi, frigoriferi, mobili, vicino ai cassonetti o per strada, fino a ricostruire sull'asfalto una stanza di casa. Comportamenti scorretti aggravati dalla carenza di videosorveglianza, conseguenza di alcune telecamere rotte, manomesse o rubate.
CHI SGARRA, PAGA Ma dal 1° agosto entreranno in azione due ausiliari ambientali in affiancamento agli agenti della polizia municipale per il pattugliamento del territorio. Chi sgarra, paga, se viene pizzicato in flagranza: 200 euro di multa per gli indisciplinati che abbandonano gli ingombranti e 100 per chi lascia in giro le buste di immondizia, specificano nel dettaglio dal comando dei vigili urbani. Durante l'emergenza sanitaria, ma anche dopo, c'è stato un «pauroso incremento, fino al 30%, degli abbandoni di materiali ingombranti sotto i ponti, accanto ai cassoni, perché durante il confinamento in molti hanno approfittato per svuotare le cantine», dice il direttore operativo di Ambiente, Massimo Del Bianco.
LE FOTOTRAPPOLE Il dirigente dell'azienda del riciclo di via Raiale analizza il fenomeno che non accenna ad arrestarsi, malgrado tutte le precauzioni messe in atto per contrastare il degrado urbano con i cittadini che si spostano da un Comune all'altro per gettare «anche a volo», dalla macchina in corsa, i rifiuti nell'indifferenziata. Telecamere e fototrappole disseminate, a rotazione, in diverse aree della città, hanno fatto una fine ingloriosa. «Le telecamere sono utili, ma non è pensabile risolvere il problema solo con gli occhi elettronici che, peraltro, si sono rotti, in alcuni casi manomessi, spostati o rubati. Le fototrappole sono state posizionate nelle zone più deserte, altrimenti il traffico veicolare farebbe scattare a raffica migliaia di foto, impossibili da controllare tutte», confessa il direttore di Ambiente che da anni porta avanti le sue battaglie per tenere la città pulita.
COSTI SMALTIMENTO E le iniziative intraprese sono state tantissime: «Non possiamo certo mettere una persona a guardia di ogni cassonetto, ma agli incivili possiamo ribadire che ogni volta che lasciano l'immondizia in giro o la portano in città da un altro Comune, sovraccaricano Pescara di ulteriori costi di smaltimento. La raccolta indifferenziata, per la quale abbiamo registrato una crescita, costa 160 euro a tonnellata. I rifiuti sono trattati biologicamente in un impianto di Chieti, il materiale riciclato si trasforma in plastica, carta e gomma. Per limitare l’abitudine di trasportare l'immondizia da un Comune all'altro, abbiamo eliminato i cassonetti nelle aree confinanti, Spoltore, Montesilvano, Sambuceto e incrementato il porta a porta in quelle zone».
DISCARICHE A CIELO APERTO Un vizietto, quello di trascinare i rifiuti di qua e di là, sottolineato anche da Donato Fioriti, presidente dell'associazione consumatori “Contribuenti Abruzzo" che cita il caso di via Elettra e viale Marconi, dove «si era creata una discarica a cielo aperto». Ebbene, in quelle aree, come in altre della città, «sono state create delle isole controllate dai condomini», spiega il direttore di Ambiente. Non bastano neppure certi accorgimenti, però, se manca il senso civico. In ogni caso, gli impianti di videosorveglianza, quando erano funzionanti, sono serviti a stanare tanti furbetti. Tra cui quelli, soprattutto stranieri, che infilano la testa nei contenitori, o addirittura ci entrano dentro con tutto il corpo per rovistare, alla ricerca di fili di rame, parti di televisori e altri ammennicoli che vanno a ruba al mercato nero. Ma la parte del leone la fanno gli ingombranti, abbandonati ovunque. L'azienda ricorda che è possibile prenotare la raccolta al numero verde 800 624 622 da rete fissa o chiamare lo 085 4308284 da cellulare o da fuori Pescara. Oppure è possibile conferire gratuitamente i materiali ingombranti alla Ricicleria di via Fiora dalle 15 alle 19 di ogni giorno, esclusi i festivi.
RISCHI PENALI L'altro importante annuncio di Del Bianco riguarda le due unità ambientali «che prenderanno servizio dal 1° agosto in affiancamento alla polizia municipale. Gli ausiliari avranno il compito di compito di controllare e multare chi abbandona rifiuti, applicando le sanzioni previste dal regolamento comunale. L'illecito diventa penale se un’impresa abbandona calcinacci, eternit o catrame, agli angoli delle strade».
Ambiente spa (ex Attiva) conta 310 dipendenti e 150 mezzi. Oltre all'igiene urbana si occupa della gestione dei cimiteri di Pescara e Città Sant'Angelo, dei 61 parchi cittadini, di derattizzazioni, disinfestazioni, igienizzazioni e della pulizia dello stadio Cornacchia. L'ultima campagna sul decoro riguarda la cancellazione delle scritte sui muri con l'ausilio di strumenti tecnologici come la sabbiatrice e l'uso di detergenti specifici. Tra i prossimi obiettivi «il completamento, entro l'anno, della seconda Ricicleria, in via Prati, e l'impianto di Alanno. Ai Colli stiamo incrementando i contenitori condominiali e in via Rigopiano eliminiamo i cassonetti stradali: operazioni di miglioramento della raccolta di rifiuti che procedono su tutto il territorio. Ci scontriamo ogni giorno con l'inciviltà ed è una battaglia persa se non c'è la collaborazione dei cittadini».