Guerra agli assembramenti Scuole sorvegliate speciali

Di Vincenzo potenzia i controlli davanti agli istituti e nei luoghi della movida Da lunedì partono i tamponi alle medie Tinozzi, Colonna, Antonelli e Montale
PESCARA. Tra quattro giorni, lunedì, partiranno i tamponi di massa in quattro scuole medie della città. Alla “Tinozzi” di via Torino (comprensivo 8) e “Vittoria Colonna” di via Cerulli (comprensivo 2) si aggiungeranno la media “Antonelli” di via Virgilio (comprensivo 7) e “Montale” di strada Vicinale (comprensivo 10). Lo annuncia la Asl di Pescara che sta predisponendo i calendari delle varie turnazioni e sta studiando la possibilità di ripetere periodicamente lo screening di massa nelle scuole. Alla “Montale” da ieri una classe è in isolamento dopo il riscontro di casi di contagio, così come oggi non aprirà la primaria di Largo Madonna (comprensivo 9).
Nessun istituto pescarese è stato risparmiato dai contagi da coronavirus, «ma per il momento», assicura l’assessore all’Istruzione Gianni Santilli, «non sono previste altre chiusure», oltre alle medie Rossetti, Croce e Mazzini i cui cancelli rimarranno sbarrati fino a domenica 14 febbraio. La ripresa delle lezioni è programmata per lunedì 15, salvo imprevisti. Una volta concluse le medie, con una popolazione di circa 6mila persone tra alunni, docenti e collaboratori scolastici screenati, si procederà all’organizzazione dei tamponi nei restanti plessi, dall’infanzia alle primarie.
Intanto ieri sono stati avviati i controlli interforze con pattuglie di polizia, carabinieri, guardia di finanza, sparsi in ogni angolo della città. I vigili urbani hanno pattugliato gli ingressi delle scuole e i carabinieri hanno bloccato diversi gruppi di giovani che indossavano la mascherina sotto il mento. Sono stati invitati a ritirarla su.
La prefettura ha predisposto il «potenziamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine davanti alle scuole e nei luoghi di stanziamento dei giovani al fine di verificare il rispetto delle prescrizioni anti Covid», è stato discusso nel corso di un vertice convocato dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo a cui hanno preso parte il comandante provincia dell’Arma dei carabinieri, Eduardo Gambardella; il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Vincenzo Grisorio; il questore Luigi Liguori; il procuratore della Repubblica Anna Rita Mantini; il sindaco Carlo Masci, il vice sindaco Gianni Santilli, il manager Asl Vincenzo Ciamponi, il direttore sanitario Antonio Caponetti, il direttore Funzione Territoriale Asl Rita Mazzocca e la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Maristella Fortunato. Nel corso dell’incontro, le parti hanno «riflettuto sulla opportunità di contenere l’attività scolastica in presenza al 50%, salvo che l’ulteriore progressione della circolazione del virus, imponga misure più stringenti». I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni. (c.co.)
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