Guerra alla prostituzione: a ottobre 9.200 euro di multe

9 Novembre 2017

MONTESILVANO. Non si ferma a Montesilvano la guerra alla prostituzione di strada a colpi di multe ai clienti e alle lucciole stesse. Il “tesoretto” accumulato dal Comune è aumentato nel solo mese di...

MONTESILVANO. Non si ferma a Montesilvano la guerra alla prostituzione di strada a colpi di multe ai clienti e alle lucciole stesse. Il “tesoretto” accumulato dal Comune è aumentato nel solo mese di ottobre di 9.200 euro. A tanto ammonta la cifra scaturita dalle sanzioni elevate dalla Polizia Municipale in trenta giorni nell’ambito dei controlli anti prostituzione.
«L’attività dei nostri operatori nel mese di ottobre», spiega l’assessore alla Polizia Locale Valter Cozzi, «va a sommarsi alle 34.800 euro di sanzioni elevate da gennaio a settembre di questo 2017, portando così l’importo totale a ben 44.000 euro dall’inizio dell’anno ad oggi. Ciò che vogliamo dire a quella parte di cittadinanza che purtroppo si ostina ad alimentare un mercato fatto di schiavitù e violenze fisiche e psicologiche nei confronti di donne sfruttate», avverte, «è che non ci fermeremo, ma proseguiremo in questa lotta senza esitazioni, per scoraggiare il più possibile un fenomeno dannoso per le ragazze che vengono costrette a svendere il proprio corpo, ma altrettanto per l’immagine della città ».
Ammonta a 450 euro la sanzione per chi infrange il divieto assoluto, su tutto il territorio di Montesilvano, per i conducenti e gli occupanti di mezzi di trasporto che percorrono strade in prossimità di abitazioni, luoghi pubblici o demaniali o aperti al pubblico, di contrattare, concordare prestazioni sessuali o trattenersi, anche solo per chiedere informazioni con soggetti che esercitano attività di meretricio su strada o che per l’atteggiamento, l’abbigliamento, o le modalità comportamentali, ne manifestino l’intenzione. 309 euro invece la multa per le prostitute.
Intanto va avanti anche il percorso di affiancamento alle ragazze da parte della Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi e attiva in tutta Italia, che da tre anni, grazie alla convenzione sottoscritta con il Comune di Montesilvano, fornisce supporto a quelle donne che trovano il coraggio di abbandonare e fuggire dalla condizione di schiavitù cui sono sottoposte. Dal primo anno di attività ad oggi sono state 10 le ragazze salvate dal racket della prostituzione, grazie all’intervento dei volontari dell’associazione che con uscite settimanali sono riusciti a conquistare la fiducia delle donne vittime della tratta e a fornire loro le condizioni per lasciare la vecchia vita e costruirne una nuova. Nei primi sei mesi del 2017, secondo il report periodico elaborato dall’associazione, sono stati 250 i contatti totali con donne di età compresa tra i 18 e i 24 anni.
«Il fenomeno della prostituzione affligge Montesilvano da moltissimi anni, purtroppo», conclude Cozzi, «ma siamo certi che proseguendo nel percorso iniziato, potremo ottenere ottimi risultati».