Guido Visconti «Allerta anche domani, poi miglioramento»

17 Gennaio 2017

L’AQUILA. L’ondata eccezionale di maltempo che ha investito l’Abruzzo fino alla costa era prevedibile. Lo dice il professor Guido Visconti, docente in Fisica dell’atmosfera e oceanografia. Nonostante...

L’AQUILA. L’ondata eccezionale di maltempo che ha investito l’Abruzzo fino alla costa era prevedibile. Lo dice il professor Guido Visconti, docente in Fisica dell’atmosfera e oceanografia. Nonostante le previsioni, dunque, ancora una volta, la popolazione si è trovata ad affrontare le conseguenze di un’emergenza che poteva essere gestita con anticipo.

Da cosa trae origine questa sciabolata di maltempo?

«E’ una situazione che deriva da una zona di bassa pressione sul Tirreno meridionale, dove si genera un vortice che prende aria fredda artica e la rigira sul centro Italia. Le regioni adriatiche sono le più colpite. Le zone costiere sono quelle più colpite, mentre le zone interne sono protette dal Gran Sasso. Dovrebbe nevicare ancora la notte di mercoledì (domani, ndr), sempre sulle zone costiere, poi da giovedì le condizioni meteo dovrebbero migliorare con un graduale rialzo delle temperature».

E tutti i discorsi sui cambiamenti climatici?

«Non c’entrano niente i cambiamenti climatici, anzi, tutti ci aspettavamo un inverno mite. Questa, al contrario, è una situazione tipicamente invernale. Certo, quello che lascia un po’ perplessi è come queste cose vengono trattate a livello ufficiale».

In che senso?

«Nel senso che la situazione era abbastanza chiara, visto che i modelli a disposizione sono abbastanza precisi, ma gli organismi preposti continuano a essere generici nelle comunicazioni. Del resto in Italia manca la cultura della meteorologia. Il nostro è l’unico paese al mondo che non ha una laurea in questa materia. Queste nevicate su Chieti erano perfettamente prevedibili, i modelli ci sono e le avevano indicate in maniera chiara, ma nessuno ha detto che sarebbe caduto un metro di neve».