Ha il Covid, aspetta il bus: bloccato dalla polizia locale

L’albanese residente in un comune della costa si apprestava a tornare a casa Era stato al San Massimo per una visita dove aveva appreso l’esito del tampone
PENNE. Proseguono i controlli sul territorio comunale di Penne da parte degli agenti della polizia locale. Mercoledì mattina una pattuglia ha fermato al terminale bus Ambrosini un cittadino albanese, residente lungo la costa, che aveva da poco appreso di essere positivo al coronavirus ed era in attesa di far rientro a casa a bordo dell’autobus di linea Tua.
Durante il controllo dei documenti, l’uomo ha riferito agli agenti di essersi recato all’ospedale San Massimo di Penne per effettuare una prestazione sanitaria programmata. Prima di effettuare l’esame di controllo, però, all’ospedale vestino hanno comunicato all’uomo il risultato di positività al Covid19 del tampone effettuato alcuni giorni prima. L’uomo, se gli agenti non avessero effettuato il controllo, avrebbe fatto ritorno a casa a bordo del bus di linea pubblico, prima di sottoporsi alla quarantena forzata, mettendo a rischio di contagio anche gli altri passeggeri.
Gli agenti della polizia locale di Penne, attraverso la collaborazione del servizio 118, hanno atteso l’arrivo dell’ambulanza Covid che ha poi trasportato l’uomo, dotato di mascherina, fino alla propria residenza. La posizione dell’uomo, al momento, è in corso di attenta valutazione da parte delle autorità competenti. Il comando di polizia locale di Penne, così come anche i carabinieri della compagnia di Penne, in queste settimane di zona rossa hanno costantemente effettuato controlli per verificare il rispetto delle norme anticovid imposte dall’ultimo Dpcm.
La polizia locale in queste settimane ha effettuato una media di circa 30 controlli tra autovetture ed esercizi commerciali. Chi non ha un valido motivo per circolare può incorrere in una sanzione che va da un minimo di 280 euro e che può arrivare a 560 euro in caso di recidiva. Per chi viola la quarantena è prevista invece la denuncia penale, con l’arresto da tre a 18 mesi in caso di reato di diffusione di epidemia, a cui si aggiunge una multa che può andare da 500 a 5mila euro. Per potersi spostare è necessaria l’autocerficazione, scaricabile dal sito del ministero dell’Interno. Sono consentiti gli spostamenti per lavoro, necessità e salute, gli stessi dei primi mesi della pandemia. Per i locali, su disposizione del Prefetto, è prevista anche la chiusura, da 5 a 30 giorni, in caso di infrazioni. Per le infrazioni reiterate la multa sarà addirittura raddoppiata. Per i locali è prevista anche la chiusura, da 5 a 30 giorni.
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