Haber e Rosati, sfida a colpi di poesie

24 Agosto 2016

L’attore e il regista abruzzese raccontano il loro spettacolo in scena questa sera a Pescara

PESCARA. Battute, ironia e tanta poesia. Un po' match un po' dialogo, il reading "Che ci venga un Bene!" dell'attore pescarese Federico Rosati con un maestro del teatro e del cinema come Alessandro Haber promette più che bene sul palco del Parco dei Gesuiti di Pescara (Via del Santuario), questa sera alle ore 21 (Info e prevendite al 3920273882).

«Uno spettacolo semplice che nasconde una complessità interna che è più che altro un gioco», racconta Rosati. «Ho deciso di chiamare così questo nuovo spettacolo per due motivi: anzitutto perché Carmelo Bene è stata una figura che mi ha sempre accompagnato e mi accompagna nella mia crescita e nel mio lavoro di attore dal vivo sui palchi, infatti nutro un amore speciale per il suo anticonformismo spinto così all'eccesso da sembrare irreale, proprio come vorrei fosse il mio spettacolo, con un tocco di magia naturale. Il secondo motivo», prosegue Rosati, «è invece legato ad Alessandro, che ha lavorato con Carmelo Bene, e che considero il mio maestro».

«È davvero una bella idea quella pensata da Federico», commenta entusiasta Haber. «Ero in vacanza e mi ha proposto un reading di poesia, giocoso, dove ci sarebbe stato da scherzare e interagire con il pubblico, così ho accettato subito. È anche un modo per divertirci e stare insieme, per confrontarci», continua Haber, «ognuno con la sua poetica, ognuno col suo mondo, ognuno vorrà stimolare l'altro a far meglio. Sono sicuro che sarà una serata fuori dai canoni, informale, in cui ci mettiamo in gioco insieme agli spettatori. E certamente sarà una serata in cui la cultura e la letteratura che abbiamo scelto saranno in primo piano, interpretate da due generazioni e due stili diversi».

«La nostra sfida su quel palco vuole essere più un gioco delle parti, un divertissement più che una reale lotta di due pugili di cui uno infinitamente più debole», interviene Rosati.

Lui e Haber si conoscono da molti anni, insieme hanno lavorato ultimamente in Youtopia, l'ultimo film del regista pescarese Berardo Carboni, nelle sale a marzo 2017, per il quale avevano già recitato insieme in Shooting Silvio. E i due, Haber e Rosati, non sembrano quindi per nulla nuovi a dialettiche serrate. «Nel nuovo film di Berardo c'è stato un ribaltamento delle parti rispetto a Shooting Silvio», spiega Rosati, «nel primo Alessandro era il mio maggiordomo-profeta, in Youtopia sono io il suo assistente-mentore».

«Un film molto forte, intrigante, a tratti inquietante ma sempre interessante quest'ultimo lavoro di Berardo», aggiunge Haber. «E’ una storia potente quella di Youtopia che piacerà a molti».

Questa sera, sul palco pescarese, Haber e Rosati si incontreranno o scontreranno per questa sfida a colpi di poesia e musica in 15 round con tanto di presentatore, arbitro e ragazze pon pon che mostrano l'inizio delle riprese su un vero e proprio ring al suono di un gong, tutto condito da musicisti che, riuniti a bere attorno a un tavolo, decidono a turno di offrire il loro sostegno con improvvisazioni musicali, senza dimenticare il contributo di un dj-deus ex machina.

«Vorrei che lo spettacolo si trasformasse con un particolare coinvolgimento del pubblico», conclude Federico Rosati, «perché Pescara è la mia città, anche se vivo a Roma da tanto ormai, e sono orgoglioso di portare su un palco pescarese la passione mia e di Alessandro per la poesia è la recitazione».

«È una città che amo molto anch'io», chiude Haber con la sua solita verve. «A Pescara ho tanti amici e spero di trovare lì la donna della mia vita, ma sarà difficile».

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