Harry Potter ha 37 anni ma combatte ancora

Il maghetto in versione adulta è il protagonista del nuovo libro. Che non è un romanzo ma un’appassionante sceneggiatura
La stazione è sempre la stessa: King’s Cross a Londra da dove al binario 9 e ¾ ,parte il treno per la Scuola di Magia e di Stregoneria di Hogwards. Tra tanti ragazzi che si affannano con i bagagli per raggiungere il convoglio, sono pronti a montare sull’Hogwarts Express anche due nuovi studenti del prestigioso istituto: Albus Severus Potter e Rose Granger-Weasley. Vi ricorda nulla la scena? Certo, è l’epilogo del settimo e finora ultimo romanzo della serie del maghetto di Hogwarts di J. K. Rowling: Harry Potter e i Doni della morte, uscito in lingua originale nel 2007.
Ma è anche l’inizio di Harry Potter and the Cursed Child, ottavo capitolo della saga fantasy che in giro per il mondo ha venduto la bellezza di 450 milioni di copie, per non parlare degli spettatori che ha entusiasmato nelle riduzioni cinematografiche. A diciannove anni dalla Battaglia di Hogwarts in cui Voldemort, il mago oscuro più temuto di tutti i tempi, esce definitivamente di scena vittima dell’Avada Kedavra, l’anatema che uccide da lui stesso lanciato contro Harry, torna, infatti, tra le mani dei fan una nuova vicenda potteriana. Che non è un romanzo e che non è stata scritta dalla Rowling. O meglio che non è stata scritta solo dalla Rowling perché si tratta della trascrizione della sceneggiatura della pièce teatrale dal medesimo titolo, che la Rowling ha steso insieme al drammaturgo inglese Jack Thorne e al regista John Tiffany.
«Non ho mai voluto scrivere un altro romanzo – ha dichiarato l’autrice alla prima al Palace Theatre nel West End londinese- ma questo darà ai fan qualcosa di speciale». Non è un romanzo, ma è stato atteso dai fan potteriani anglofoni di tutto il mondo con la stessa tensione dei primi sette volumi.
Fan che ora hanno i loro anni, non sono più ragazzini , ma che , come il nuovo Harry, possibilmente sono padri di famiglia , genitori di una nuova generazione di lettori cui trasmettere la passione per quelle storie impareggiabili impregnate di fantasia e di magia.
Le prenotazioni del libro in lingua originale, tanto per dare un’idea, ne hanno fatto il volume più prenotato del 2016, con numeri analoghi a quelli che fece 10 anni fa l’ultimo titolo della saga. Il debutto nelle librerie “in scaffali e muri” e in quelle online è avvenuto alle 00.01 (ora estiva del fuso di Greenwich) del 31 luglio, data non scelta a caso visto che coincide con il compleanno della Rowling e con quello dello stesso Harry Potter , come si era appreso tra le pagine della saga. Non solo: l’arrivo in libreria è avvenuto a poche ore dalla prima londinese dello spettacolo, che pure è diventato “la” produzione teatrale dell’anno nella capitale inglese. «Il teatro britannico non ha visto niente di simile per decenni» ha chiosato a questo proposito il Daily Telegraph. Le repliche sono prenotate fino a maggio del 2017 (ma pare che verranno messi in vendita altri biglietti per rappresentazioni fino al 10 dicembre del prossimo anno).
Rivelare qui la trama del testo teatrale in due atti, cinque ore di palcoscenico, che potrebbe presto arrivare a Broadway e in tanti altri Paesi – come ha dichiarato la produttrice Sonia Friedman - sarebbe scorretto nei confronti dei futuri lettori dell’edizione italiana che sarà pubblicata il prossimo 24 settembre dall’editore storico di Harry Potter, Salani, nella traduzione del presidente della casa editrice, Luigi Spagnol.
Ma per assaggiare la storia di Harry Potter e la maledizione dell’erede (questo il titolo italiano), basta sapere che Harry, trentasettenne, è diventato un impiegato del Ministero della Magia, che è sposato con Ginny Weasley e che è molto impegnato anche con i suoi tre figli: James , Albus e la piccola Lily. E che proprio il secondo di loro, Albus, è al centro della vicenda visto che mal sopporta il dover confrontarsi continuamente con un’eredità morale che non ha mai desiderato.
Come le precedenti, anche questa è una storia di amicizie e di grandi scontri, con personaggi che hanno lo stesso meraviglioso spessore dei loro genitori, a cominciare da Scorpius Malfoy figlio di quel Draco che a lungo era stato nemico di Harry. A caratterizzare il testo è il continuo intreccio di piani temporali, il viaggiare nel tempo tra presente e passato che mette i personaggi davanti a situazioni sconvolgenti che riportano a quando la guerra contro Voldemort sembrava non poter avere mai fine.
Il nuovo capitolo potteriano vive dunque in teatro, sulla carta e in e-lettura (nell’ebook pubblicato in tutte le lingue da Pottermore) ma non ci vorrà molto perché arrivi sul grande schermo.
La Warner Bros, infatti, sembra intenzionata a farne presto una pellicola. Che tutto questo sia prodromico a un nono capitolo della saga? Pare proprio di no, almeno stando alle dichiarazioni della Rowling dopo la prima dello spettacolo teatrale : «è stato un lungo viaggio quello di questi due atti, ma ora penso di aver finito. Questa è la nuova generazione, e sono felice di aver visto l’opera così ben realizzata , ma ora con Harry ho definitivamente chiuso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

