Hermes premiato a Verona nell’anno più difficile

PENNE. Nell'anno più difficile un pieno di premi per l'olio extravergine del Frantonio Hermes di Claudio Di Mercurio. L'ingegnere di Penne con la passione per l'olio da monocultivar riporta a casa da...
PENNE. Nell'anno più difficile un pieno di premi per l'olio extravergine del Frantonio Hermes di Claudio Di Mercurio. L'ingegnere di Penne con la passione per l'olio da monocultivar riporta a casa da Verona un meritato Sol di bronzo nella categoria monovarietale con la sua Minerva, Coratina in purezza in concorso al Sol d'oro Emisfero settentrionale 2015.
Lo stesso prodotto ha ottenuto le Tre foglie dal Gambero Rosso nella guida Oli d'Italia 2015 (dove Frantoio Hermes è ben rappresentato da tre prodotti aziendali) e figura, insieme alla bottiglia di Pulcra (blend di Dritta e Bella di Cerignola) nella doppia pagina riservata al suo frantoio in contrada Planoianni, nella guida giapponese agli oli extravergini d'oliva pubblicata a fine 2014. Frantoio Hermes è sul mercato giapponese da tre anni e detiene il primato tra i produttori abruzzesi per le forniture dal centro Italia della Primolio, maggiore importatore del Giappone. «A Verona abbiamo ricevuto la visita dell'autorevole assaggiatore nipponico Shigenori Matsumara» racconta Di Mercurio «il quale ha voluto programmare gli acquisti della prossima campagna olearia».
La presenza dell'azienda vestina si conferma per il quinto anno consecutivo anche su Merum, vademecum in lingua tedesca ai vini e agli oli italiani. «Quest'anno rientriamo con due prodotti nella selezione dei migliori cento oli d'Italia stilata da Merum» conferma Di Mercurio. «A fronte di un'annata fortemente problematica per i produttori di olio siamo lusingati delle affermazioni ottenute dai nostri prodotti. Vero che la concorrenza è stata più contenuta per motivi oggettivi e anche la nostra azienda ha subìto un calo drastico della produzione» osserva Di Mercurio, «ma abbiamo fatto fronte alle condizioni proibitive ricercando con perizia olive sane da lavorare».
Alle molte conferme si aggiunge il lusinghiero piazzamento nella guida agli extravergini 2015 di Slow food per il quinto anno consecutivo.
Jolanda Ferrara
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