«Ho trovato altre 2 persone che si fanno spaccare»

24 Luglio 2024

CHIETI. «Persone disponibili a procurarsi lesioni vere per poi ricondurle a sinistri stradali fittizi». È questa, come spiega il giudice Luca De Ninis, l’ultima tipologia di truffa assicurativa...

CHIETI. «Persone disponibili a procurarsi lesioni vere per poi ricondurle a sinistri stradali fittizi». È questa, come spiega il giudice Luca De Ninis, l’ultima tipologia di truffa assicurativa architettata dalla banda sgominata da polizia e finanza.
In tal senso è ritenuta significativa la conversazione intercettata tra il capo dell’associazione, l’avvocato Alfonso Zinni, e uno dei principali indagati, il collega Fabrizio Masciangelo. Quest’ultimo riferisce che uno degli “attori” già assoldati, Luigi Mancini (anche lui sotto inchiesta), ha trovato altre due persone pronte a farsi fare del male, «così da poter continuare» sulla tipologia di frode di cui sopra. «Luigi domani mattina viene. Due persone che si spaccano già ce le ho! Cioè sai che significa? Che noi partiamo, che teniamo», dice Masciangelo senza sapere di essere ascoltato dalla Squadra mobile.
«In questo contesto», prosegue il giudice, «fatto di nuove prospettive delinquenziali nelle quali poter continuare nel loro malaffare, Zinni riferisce che può contare su un radiologo all’ospedale di Pescara, riferendosi a Francesco Ciaramellano, nonché su Ettorino Di Croce», ausiliario socio sanitario dell’ospedale di Ortona, «tramite i quali continuare nella loro opera». (g.let.)
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