Hotel Paradiso, il Comune diffida la Asl

Il vecchio edificio abbandonato, bivacco per tossicodipendenti e senza tetto, dovrà essere disinfestato entro un mese
MONTESILVANO. Un’ordinanza per chiedere la pulizia e la messa in sicurezza dell’ex Hotel Paradiso è stata firmata dal Comune di Montesilvano nei confronti della Asl di Pescara. L’azienda sanitaria è, infatti, proprietaria dell’edificio che sorge in via Napoli, a ridosso della pineta, e che da anni è in uno stato di abbandono che induce i residenti, ciclicamente, a rivolgersi all’amministrazione civica affinché intervenga per porre fine al degrado.
Erbacce, acqua piovana stagnante nella piscina, recinzione arrugginita e senzatetto che spesso approfittano dei locali abbandonati per trovare riparo nelle ore notturne. Sono solo alcune delle criticità evidenziate dal Comune che ora chiede alla Asl, entro un mese, di effettuare interventi di pulizia, disinfezione, disinfestazione e derattizzazione. Tra le richieste del Comune anche la messa in sicurezza dello stabile con muratura di porte e finestre, l’attivazione della vigilanza notturna e diurna e la copertura della piscina con un telo impermeabile per evitare il ristagno dell’acqua.
L’hotel, costruito nel 1959 e acquistato nel 2004 dalla Asl per poco meno di 1 milione e 200 mila euro per essere trasformato in una casa per disabili mentali, in realtà, non è mai entrato in funzione a causa dell’ingente mole di denaro necessario per la ristrutturazione.
L’edificio di tre piani, composto da 27 camere e 58 letti più giardino e piscina, costruito alla fine degli anni ’50, non rispettava, infatti, le più recenti normative antisismiche e le leggi in materia di barriere architettoniche. Così, da 10 anni, l’ex Hotel Paradiso cade letteralmente a pezzi con buona pace non solo dell’azienda sanitaria, ma anche dei residenti del quartiere costretti a fare i conti con un progressivo degrado igienico-ambientale.
Situazione più volte messa in luce, come nell’ottobre 2013, ad esempio, quando la prefettura di Pescara inviò una nota di segnalazione a Regione, Comune e Asl. In seguito a un successivo sopralluogo, l’azienda sanitaria comunicò di aver provveduto alla messa in sicurezza e alla disinfestazione dell’edificio. Eppure, i successivi sopralluoghi della polizia municipale, l’ultimo effettuato il 1° settembre 2014, hanno evidenziato il persistere del degrado e reso necessaria l’emissione dell’ordinanza.
La Asl avrà quindi 30 giorni di tempo per intervenire sull’edificio che nei mesi scorsi è stato messo in vendita per un importo a base d’asta di 1 milione e 431 mila euro. Fino a quando l’ex Hotel Paradiso non verrà acquistato, tuttavia, continuerà a essere un problema dell’azienda sanitaria che ha tentato di vendere lo stabile anche al Comune cercando, nei mesi scorsi, di avviare una trattativa. L'amministrazione civica, però, non ha risposto all'invito della Asl che spera adesso nell’acquisizione di un privato.
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