I 70 anni di Franco, cuoco di Andreotti e Zeman
Lo storico ristoratore Vascellini: ero ragazzino quando cominciai a lavorare nella trattoria di mio zio
PESCARA. Da lui sono passati politici, allenatori, calciatori, cantanti. Da cinquantotto anni nella ristorazione, Franco Vascellini è un punto di riferimento per la gastronomia pescarese. Oggi compie 70 anni. Un compleanno che questa sera festeggerà in grande al porto turistico di Pescara nel suo ristorante.
Nato a Silvi, ma da sempre vissuto a Pescara, Franco, che non amava stare sui libri e si era fermato alla quinta elementare, viene mandato da suo padre Enrico e dalla mamma Isolina a lavorare dallo zio Gabriele, il fratello del papà.
«Avevo 12 anni quando ho cominciato ad aiutare mio zio nella trattoria lungo via Andrea Doria», racconta Franco Vascellini. «In principio era una cantina, dove andavano i pescatori a mangiare. Io stavo in sala, insieme alle mie cugine».
È nel 1987 che Franco, con qualche risparmio messo da parte, decide di dare vita «appena duecento metri più avanti», spiega «dal luogo dove ho imparato tutto quello che c’era da sapere sul pesce fresco», al suo ristorante di proprietà, con sua moglie Elena, con cui è sposato dal 1978, che cucina i prodotti del pescato freschissimo.
«Circa quattordici anni fa», ricorda Vascellini, «ho scelto di aprire al porto turistico di Pescara. Mi è sempre piaciuto questo luogo e così ho deciso di lasciare il precedente locale in via Andrea Doria, nonostante andasse benissimo, e spostarmi direttamente al porto».
Le ampie vetrate del luminoso ristorante, aperto tutti i giorni, a pranzo e a cena, d’estate e d’inverno, ad eccezione del lunedì, permettono di pranzare direttamente con lo sguardo rivolto sulle barche attraccate.
Ma il vero segreto per Franco «sta nella cucina genuina, costante, fatta di ingredienti freschi. In tutti questi anni abbiamo sempre lasciato invariato il menù, poggiato sulla cucina tradizionale che tanto piace ai clienti, arricchendolo ogni tanto con qualche proposta nuova. È questo che ci ha sempre lasciato sulla cresta dell’onda. I pescaresi sono abituati così», dice. «A noi piace questa cucina semplice, abbondante».
Al fianco di Franco oggi c’è il figlio, che si chiama Gabriele come lo zio, classe 1981. Ma lo storico ristoratore non ha nessuna intenzione di lasciare il timone, e continua a essere sempre presente in sala. Unica eccezione, le vacanze che si concede un paio di volte all’anno, solitamente a Hurghada, in Egitto, sul Mar Rosso.
«In cucina oggi ci sono due bravissimi chef, Luigi e Maurizio, ma siamo sempre io e mia moglie a dare le indicazioni sulla tipologia di menù da preparare».
Non sono solo i pescaresi a frequentare assiduamente il ristorante Franco al porto turistico e ad apprezzare la sua cucina genuina. Sono infatti tantissimi anche i personaggi noti del mondo dello sport e dello spettcolo che, tra l’attuale locale e il ristorante nella sua precedente posizione, hanno assaggiato le sue specialità.
«Ricordo molto bene quando vennero a trovarmi i Pooh al completo». Sempre al vecchio locale sono gravitati anche Claudio Villa, Marco Pannella e Giulio Andreotti.
«Quando era al governo», racconta, «Andreotti era venuto a Pescara per qualche giorno e a pranzo si fermava da me. Ordinava un primo e una grigliata mista. Era molto ironico e faceva tante battute divertenti. Una persona straordinaria. Quando finiva di mangiare», continua Vascellini, «puntualmente andava in cucina per ringraziare, stringendo la mano a tutti. Nel nuovo ristorante ho ospitato anche Lucio Dalla che è stato per tre giorni fermo con la sua barca al porto, e veniva da me a prendere il pesce fresco».
Super tifoso della Pescara Calcio, Franco Vascellini è stato anche il ristoratore prescelto da squadra e dirigenza per festeggiare i traguardi più importanti, da Zdenek Zeman per la promozione a Massimo Oddo per le partite più delicate.
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