I balneatori: basta trans e prostitute sulla riviera

22 Agosto 2017

Padovano (Sib-Confcommercio) tuona contro il degrado urbano del lungomare  e della zona pineta: «I nostri associati chiedono di lavorare in luoghi decorosi»

MONTESILVANO. Degrado sul lungomare, sugli arenili e nella zona della pineta. A protestare sono niente meno che i balneatori, a conclusione (quasi) di una stagione estiva che la categoria boccia senza se e senza ma. A tuonare è il presidente del Sib Confcommercio Pescara, Riccardo Padovano, a nome degli imprenditori balneari di Montesilvano che aderiscono all’associazione provinciale.
Padovano parla di degrado urbano sulla riviera e nella zona della pineta e propone un progetto di riqualificazione di tutta l’area urbanistica che costituisce il fulcro della ricettività turistica in città. Non è la prima volta che l’associazione scende in campo per segnale distorsioni gravi nella gestione del patrimonio urbano.
«È una situazione imbarazzante e a dir poco assurda», attacca Padovano, «che nel pieno della stagione il degrado penalizzi un’intera categoria, come pure il settore alberghiero, con un elevatissimo numero di prostitute e transessuali che a ogni angolo assediano, nelle ore notturne e non solo, il lungomare cittadino e l’attigua pineta. Gli imprenditori balneari» prosegue il presidente del Sib, «chiedono di poter esercitare la loro attività in luoghi decorosi». Da qui la richiesta di una serie di interventi, compresa la rimozione del concetto di “riserva naturale” applicato alla pineta. Vincolo, a dire di Padovano, «che di fatto blocca qualsiasi iniziativa, sia pubblica che privata, di riqualificazione della zona». L’idea della Sib è invece quella di poter dare vita a interventi capaci «di restituire una reale connotazione turistica e ricettiva, così com’è già avvenuto per la Pineta Dannunziana, a Pescara. A tal proposito, Padovano ricorda che come Sib Confcommercio, è stato elaborato un progetto che l’associazione vorrebbe presentare alle istituzioni, sebbene, precisa Padovano, «non si è ben compreso quale sia l’effettivo referente amministrativo deputato all’esame della nostra proposta».
Il progetto del Sib si fonda su una stretta interconnessione tra alberghi, stabilimenti e pineta, affinchè ciascuno di questi elementi “imprenditoriali” e “naturali” «possa sviluppare un più efficace interscambio di funzioni turistiche, sportive, culturali e ricreative». (cr.pe.)
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