I balneatori dell’Itf: mai più un ’estate con i depuratori rotti

Francavilla, i rappresentanti dell’associazione strappano ai dirigenti Aca l’impegno a risolvere subito tutti i guasti
FRANCAVILLA. Un'estate come la precedente i balneatori la sognano sì, per le condizioni meteorologiche molto favorevoli, ma non per tutta la questione collegata all'inquinamento, al malfunzionamento dei depuratori e ai divieti di balneazione. Provvedimenti all'occorrenza dovuti, ma che in piena stagione mettono in ginocchio un'intera categoria causando danni, spesso irreparabili, anche a livello di immagine.
Per tutte queste ragioni, i balneatori della Itf, associazione presieduta da Mauro Cioffi, già dallo scorso autunno hanno preso contatti con le istituzioni implicate nella tutela della salubrità delle acque e si aspettano che vengano rispettate le promesse fatte. In particolare, precisa Cioffi, nel dicembre scorso, «una delegazione composta da 12 balneatori iscritti all’associazione è stata ricevuta dall’amministratore unico dell’Aca, Vincenzo Di Baldassare. In quella sede, abbiamo espresso con determinazione la preoccupazione per i fatti accaduti durante la scorsa stagione estiva. A prescindere dalle responsabilità, che eventualmente verranno accertate, abbiamo chiesto un impegno preciso affinché un evento del genere non si ripeta, pur consapevoli che l’unica soluzione definitiva resta la messa in funzione del terzo depuratore. Abbiamo chiesto che l’Aca metta in atto, nel minor tempo possibile, quanto di sua competenza per garantire la prossima stagione balneare e sottolineato che avremmo valutato la richiesta di un risarcimento collettivo per il danno d’immagine procurato alla città e alle nostre imprese».
Alla luce di quell'incontro, e dopo un iniziale rimpallo di responsabilità tra enti, l'Aca avrebbe preso nei riguardi della categoria balneare una serie di impegni che vedranno l'azienda acquedottistica all’opera sin dall'inizio di questo nuovo anno. «L’amministratore, dopo aver discusso con noi il proprio punto di vista sulla questione, si è preso l'impegno di effettuare la riparazione dello scarico a mare di Fosso Pretaro, come pure della rottura rilevata sullo scarico a mare di Fosso San Lorenzo, contestualmente alla verifica di presunte altre perdite rilevanti, di mantenere operativo il gruppo elettrogeno di emergenza per l’impianto di sollevamento in via San Paolo». In questo modo, dovrebbero essere scongiurati i problemi che si sono verificati nella scorsa stagione, spesso legati al malfunzionamento di alcuni meccanismi dei depuratori, che hanno determinato valori oltre limite di eschirichia coli ed enterococchi.
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