I balneatori: erosione e poche presenze, estate da dimenticare

6 Settembre 2014

Difficile prolungare la stagione fino al 30 settembre I concessionari fanno il conto dei danni per le mareggiate

MONTESILVANO. Una stagione dominata dal maltempo, fatta di palme e ombrelloni condivisi e di turismo «mordi e fuggi», resa ancor più negativa dalla pesante mareggiata di qualche giorno fa, che ha causato danni alla spiaggia e alle attrezzature.

Un’estate che, come hanno sottolineato diversi balneatori di Montesilvano, sembra non essere mai veramente cominciata. «È stata una stagione funestata dal maltempo, molto poco estiva. Difficile fare un bilancio, sono stati mesi molto poco da mare. Soltanto ad agosto abbiamo avuto un lieve incremento», commenta Elio Di Giuseppe, titolare del lido Sabbiadoro e rappresentante di Fiba-Confesercenti.

«Lavoriamo molto con i locali, i turisti sono in percentuale solo un 20 per cento. Il turista è quello che tende a venire sempre al mare e ad approfittare dei più piccoli scampoli di sole. Ma il discorso è che la città non riesce ad attrarre turisti. Bisognerebbe pensare a come incentivarli a scegliere questa località per le loro vacanze, con una programmazione che coinvolga tutti gli attori, dal Comune agli operatori turistici».

Adriana Marchetti, del lido Bagni Padovani, parla di «situazione disastrosa. Il maltempo ci ha tagliato le gambe. Abbiamo lavorato praticamente un mese in tutta la stagione. Avevamo la volontà di stare aperti fino al 30 settembre, ma vista la situazione chiuderemo appena ultimati i lavori di manutenzione». La mareggiata ai Bagni Padovani ha mangiato lo spazio di «quattro file di ombrelloni. Abbiamo avuto danni alle attrezzature, alcune sono completamente inutilizzabili». Il calo di presenze questa estate è stato, precisa, «notevole. Ormai c’è solo il turismo di pochi giorni».

Tanti danni anche al lido Bagni Luca. «L’erosione si è mangiata metri e metri di arenile» racconta il titolare, Luca Ciaramellano. «Abbiamo cercato di recuperare quello che potevamo, dobbiamo ancora fare la conta dei danni». Le presenze sono state in calo: «È andata ancora peggio dell’anno scorso, possiamo parlare di circa un 40% in meno. Un grande problema è il parcheggio: qui non ce ne sono».

Conferma la negatività della stagione Nino Padovano, titolare del lido Gente di Mare. «Più si va avanti negli anni, più il problema dell’erosione aumenta. Ogni volta che c’è una mareggiata veniamo colpiti. Sono anni» sottolinea, «che chiediamo un piano anti-erosione, ma siamo inascoltati».

Alla problematica dell’erosione si aggiunge quella legata alla crisi: «Abbiamo avuto un calo del 30%. Prima sotto una stessa palma si vedevano tre famiglie, ora ce ne sono sei. Anche gli ombrelloni vengono condivisi. E la gente preferisce portarsi da mangiare da casa».

Punta sulla «diversificazione» Roberto Di Simone, gestore del lido La Racchetta. «La stagione non è stata eccezionale, ma è importante darsi da fare. Il tempo ci ha massacrato, ma con le nuvole abbiamo lavorato lo stesso, creando eventi per far divertire il cliente anche sotto lo stabilimento» racconta. “Fortunatamente abbiamo avuto danni limitati dopo la mareggiata: all’inizio della fatto opere d prevenzione dei possibili problemi, tirandoci indietro di dieci metri e togliendo alcune file di ombrelloni».

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