I balneatori in allarme: «Servono più controlli»

MONTESILVANO. C'è preoccupazione, tra i commercianti e i balneatori di Montesilvano, per i furti dell'ultimo periodo. Al punto che qualcuno ha anche pensato di organizzare delle ronde in auto, se non...
MONTESILVANO. C'è preoccupazione, tra i commercianti e i balneatori di Montesilvano, per i furti dell'ultimo periodo. Al punto che qualcuno ha anche pensato di organizzare delle ronde in auto, se non fosse per il decreto Conte che impedisce di uscire di casa. Qualcun altro, invece, è pronto a svuotare il negozio per evitare furti, considerato che in questi giorni le strade sono deserte e quindi le attività commerciali possono sembrare delle prede assai facili da colpire.
E comunque i commercianti si augurano che i controlli aumentino, per tenere lontani i ladri dalle loro attività, già colpite dallo stop forzato dovuto al coronavirus. Emanuela Iannascoli del negozio «Ninna Nanna», esponente dell'associazione Montesilvano nel cuore che riunisce più di 70 esercenti. «I furti che si sono susseguiti in questi giorni erano prevedibili», dice. Considerato che a Montesilvano, come altrove, sono pochissime le persone che circolano e c'è un abisso per il movimento rispetto a una settimana fa, prima dell'allarme per il Covid-19 che ha costretto ad abbassare le saracinesche di molte attività e a chiudersi in casa. «Certo», prosegue, «noi possiamo proteggere i nostri negozi con un sistema di videosorveglianza e con l'allarme. Ma a quanto pare non sono sufficienti e lo dimostra l'assalto avvenuto domenica mattina al bar di corso Umberto, dove c'erano l'uno e l'altro. Per noi commercianti è importante che in questa fase sia garantita la sorveglianza del territorio, con perlustrazioni continue, oltre ai controlli per il coronavirus che stanno coinvolgendo tutte le forze dell'ordine».
«Ed è fondamentale che le attività vengano tenute sotto controllo di notte, perché è chiaro che di giorno le azioni criminose sono più difficili», fa presente Iannascoli rappresentando la preoccupazione che serpeggia tra tanti colleghi. Alcuni suggerimenti ai balneatori, altra categoria colpita a Montesilvano dai ladri, arrivano da Riccardo Padovano del Sib Confcommercio, anche lui vittima di uno dei colpi messi a segno nelle scorse settimane dai malviventi che anche negli ultimi giorni si sono introdotti con una certa facilità negli stabilimenti della città adriatica. «Ho consigliato ai miei colleghi», afferma, «di mantenere accese delle luci, perché potrebbe essere un deterrente per i ladri. Una strada è anche l'installazione di un sistema di allarme», che sarebbe opportuno per tenere lontani i malintenzionati o per farli fuggire, «o magari possono essere sufficienti quelle luci che si accendono al passaggio di una persona». «Sono consigli da collega a collega, ben sapendo che non possiamo fare le guardie, metterci davanti agli stabilimenti a controllarli», dice sempre il rappresentante della Confcommercio.
Padovano accusa i responsabili di questi episodi. «Non solo soltanto dei furti ma è sciacallaggio, visto il contesto» che sta vivendo l'Italia per il coronavirus. «In questo momento la prima cosa che dobbiamo fare, come categoria, è quella di stringere i denti per combattere questo virus invisibile», conclude, «speriamo che l'emergenza finisca presto, dopodiché dovremo affrontare anche l'aspetto economico, cioè gli effetti sulle nostre imprese del Covid-19. Certo, non ci aspettavamo di doverci preoccupare anche del problema dei furti, oltre che del virus». (f.bu.)
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