I bambini andranno a scuola

Gli istituti abruzzesi si attrezzano per garantire il diritto allo studio
PESCARA. Le scuole abruzzesi garantiranno il diritto allo studio ai bambini e ai ragazzi in fuga dalla guerra. Per questo, oltre al piano regionale di accoglienza, dovranno essere attivate anche misure da parte dell’ufficio scolastico e dei singoli istituti.
Il ministero dell’Istruzione ha infatti inviato nei giorni scorsi una nota alle istituzioni scolastiche con le prime indicazioni e le prime risorse previste per garantire il diritto allo studio, ma anche il supporto psicologico e linguistico ai profughi in età scolare.
Per raggiunge l’obiettivo di integrazione, le istituzioni dovranno innanzitutto assicurare il più possibile l’inserimento di bambini e ragazzi in scuole vicine ai luoghi in cui sono ospitati. Si cercherà poi anche di non disperdere la rete di relazioni tra i nuclei familiari e di favorire il raccordo con le comunità ucraine già presenti.
Come dice il ministero, le istituzioni scolastiche potranno fare riferimento alle esperienze di “peer education” e “peer tutoring” e all’utilizzo sperimentato di materiale didattico bilingue o nella lingua madre, nell’accogliere i bambini e i ragazzi nella comunità scolastica.
Ma il ministero invita le comunità scolastiche a coinvolgere i nuclei familiari e a offrire occasioni di socializzazione anche in orario extrascolastico.
Il primo stanziamento previsto per sostenere le scuole che accoglieranno bambini e ragazzi è di un milione di euro per tutta Italia e sarà ripartito sulla base delle esigenze che verranno manifestate dagli uffici scolastici regionali, in raccordo con le prefetture competenti. Potrà essere utilizzato per sostenere i costi della mediazione linguistica e culturale, oltre che di tutto ciò che sarà necessario a garantire l’accoglienza degli studenti e la loro alfabetizzazione, ma anche l’assistenza psicologica a loro e ai loro familiari. (l.t.)

