I “Bambini delle Fate” in Abruzzo

6 Aprile 2017

Approda a Montesilvano il progetto di inclusione sociale per i soggetti autistici

MONTESILVANO. "I Bambini delle Fate" approdano in Abruzzo. La Fondazione promossa nel 2015 da Franco Antonello e suo figlio Andrea , che sostiene progetti per l'inclusione sociale delle persone autistiche, arriva anche a Montesilvano. L'iniziativa, che coinvolgerà per un anno una decina di bambini, ragazzi e diversi animali, come coniglietti e cani addestrati per le attività, nasce dalla sinergia tra I Bambini delle Fate e lo studio Diapason di Montesilvano, coordinato dalla psicologa Caterina Di Michele, che si occupa di pet therapy.

Il progetto, che verrà finanziato grazie alla solidarietà di privati per un importo di 20 mila euro, partirà a luglio. È stato presentato martedì, a Palazzo Baldoni, dalla Di Michele, la quale ha esposto obiettivi e attività che verranno svolte, dalla "fata", Silvia Silvestri, referente della campagna per l'Abruzzo, e dai due protagonisti di un'avventura partita 12 anni fa e che conta oggi 44 progetti in tutta Italia, 600 imprenditori e oltre duemila privati, Franco Antonello e suo figlio Andrea. È proprio grazie alla forza di questo padre che, nel 2015, sono state gettate le basi per un nuovo approccio al tema dell'autismo.

Con lo slogan "Sporcatevi le mani" e con il sorriso sempre sul viso, Andrea e suo padre girano l'Italia e il mondo per sensibilizzare tutti quelli che incontrano sul tema dell'autismo.

«Anni fa abbiamo fatto il giro dell'America in motocicletta e il viaggio ha avuto una grande risonanza mediatica», racconta Franco Antonello. «Da allora, le persone ci riconoscono e non hanno più paura di ragazzi come Andrea. Ed è proprio quello il nostro obiettivo, abbattere le barriere culturali».

Oltre alla sensibilizzazione, lo scopo dei progetti promossi da "I Bambini delle Fate" è anche quello di offrire ai ragazzi autistici un percorso di inclusione sociale grazie alla sinergia tra la Fondazione e le realtà locali, proprio come avvenuto a Montesilvano con lo Studio Diapason. «Siamo alla ricerca di altri donatori», rivela la "fata" Silvia, «per cui lanciamo un appello a chiunque volesse sostenere questo progetto, o dar vita ad altre iniziative in Abruzzo. Non cerchiamo donazioni una tantum, ma persone che decidano di intraprendere con noi un percorso». (a.l.)

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