I bambini inventano il giocattolo dei sogni con i big di Toyssimi

23 Maggio 2015

Gli alunni del Ravasco protagonisti oggi allo showroom Epica del laboratorio di “Officina cambiodidestinazione”

PESCARA. Prosegue il connubio bambini-design lanciato con una serie di laboratori ed eventi da "Officina cambiodidestinazione", un modo per imparare l'arte di sviluppare l'ingegno, la progettualità e la creatività insieme, costruendo giocattoli. Il nuovo appuntamento "Designers e bambini" si arricchisce del contributo dei famosi autori di Toyssimi che, oggi, dalle 15 alle 18, nello showroom dell'azienda Epica di via Fosso Cavone 26, incontreranno gli alunni della seconda classe primaria dell'istituto Ravasco di viale Bovio, affiancando a ogni bambino un designer nella realizzazione del proprio giocattolo. Toyssimi è un corso della Scuola Tam Tam di Milano, in cui bambini creano insieme a designer il giocattolo dei propri sogni, un progetto nato da un'idea di Alessandro Guerriero, Sebastiano Ercoli e Alessandro Garlandini - fondatori di "Il Vespaio idee sostenibili", network di professionisti impegnati in Eco Design e sostenibilità a 360° - e di Linda Ferrari. Una scuola che si occupa di arte visive con eccellenze del design come Guerriero, direttore artistico, Alessandro Mendini, Riccardo Delisi e Giacomo Ghidelli. «Si tratta di progettisti, ricercatori ed educatori che collaborano a progetti su riusi, consumo critico e altre tematiche ambientali e sociali», nota Diodati, «ma anche di analisi di scarti di produzione aziendale e soluzioni per trasformarli». A coinvolgere il gruppo milanese è stata appunto la pescarese "Officina cambiodidestinazione", un laboratorio che si avvale del metodo progettuale come creatività, studiato e sviluppato da Giovanna Diodati, insegnante al Ravasco. «Una vera e propria officina per coinvolgere gli alunni, un laboratorio sempre in viaggio con materiali di scarto di aziende locali e attrezzature che lasciano spazio all'inventiva e all'immaginazione dei più piccoli» prosegue Diodati «soprattutto per capire come non c'è confine preciso tra fantasia e creatività, strumenti e materiali, realizzazioni e giocattoli». «Un bambino come se fosse un adulto incontra il designer, ovvero quell'adulto che porta dentro il bambino che è stato con la voglia di non smettere di giocare», spiega ancora l'organizzatrice del progetto Diodati, «Officina e Toyssimi danno così spazio alla creatività dei bambini utilizzando materiali di scarto» conclude «materiali che rappresentano nelle loro semplicità dei veicoli molto significativi di conoscenza, confronto e scambio per pensieri, fantasia, progettualità».