I bisognosi del comune nelle strutture convenzionate

11 Gennaio 2017

TERAMO. Nel Teramano la Caritas non si è fatta cogliere impreparata dall'emergenza freddo. Nel capoluogo erano già state accolte da mesi nelle strutture ricettive convenzionate con l'ente di...

TERAMO. Nel Teramano la Caritas non si è fatta cogliere impreparata dall'emergenza freddo. Nel capoluogo erano già state accolte da mesi nelle strutture ricettive convenzionate con l'ente di solidarietà, le 7-8 persone senza fissa dimora che si trovavano a dormire all'addiaccio. Dalla Caritas della Diocesi di Teramo-Atri aggiungono che in media ogni mese vengono spesi 2000 euro dei fondi derivanti dall'8x1000 soltanto per provvedere alla sistemazione dei clochard. Tra questi si trovano persone che da lungo tempo non hanno più una casa, così come coloro che per sopraggiunte ristrettezze economiche, a causa della perdita del lavoro o di uno sfratto, non riescono a trovare alloggio altrove. Soltanto in un caso non era ancora stato possibile provvedere a fornire un alloggio a un clochard che dormiva all'aperto nel centro cittadino ma, grazie alla solidarietà di un privato, si è riusciti a trovare una sistemazione al caldo per il senzatetto, prima dell'arrivo delle temperature più rigide. Il direttore della Caritas Diocesana, Don Igor Di Diomede, con l'occasione ha ricordato come sia importante porre attenzione alle persone che si trovano in stato di necessità non solo con l'arrivo del Natale e dell'emergenza freddo, ma durante tutto l'anno.

Nella mensa gestita in città dall'ente vengono forniti pasti ad una media di 25 persone al giorno. A Giulianova, invece, nella struttura omonima della Piccola Opera Charitas, dove operano anche i volontari della Caritas parrocchiale, si arriva anche alle 30 unità quotidiane. Per quanto riguarda l'emergenza freddo sulla costa, negli ultimi giorni sempre la Caritas parrocchiale giuliese ha provveduto a trovare una sistemazione provvisoria a due persone senza fissa dimora. Una decina è invece già ospitata da qualche tempo all'interno del “Condominio solidale” a Giulianova paese, nato qualche anno fa dalla convenzione tra il Comune e il Monastero Santo Volto.