I campioni della pallanuoto per il rilancio delle Naiadi

20 Dicembre 2017

Anche Pomilio ed Estiarte tra i promotori del piano per riqualificare la struttura

PESCARA. I campioni del passato vogliono investire per creare i talenti del futuro. È una storia a metà tra il sentimento sportivo e lo spirito imprenditoriale, quella che vede protagonisti i campioni della pallanuoto che nel 1987 hanno conquistato il Triplete della pallanuoto. Hanno fatto la storia a Pescara, per anni hanno regalato magie nelle acque delle piscine Le Naiadi.
E ora hanno in mente un progetto per il rilancio della struttura di proprietà della Regione che da tempo è al centro di polemiche per la gestione. L’idea è quella di rifare Le Naiadi partendo dall’esistente e apportando delle modifiche globali che possano aiutare a incrementare i ricavi. Un project financing già depositato negli uffici della Regione. Diversi milioni di investimento per rilanciare un impianto che è stato la culla dei successi della pallanuoto pescarese. E che da anni ha sempre dato problemi nella gestione, il più delle volte chiusa in passivo.
Ora si fanno avanti i campioni del passato, quelli che si sono rivisti in estate per festeggiare i 30 anni del Triplete (la conquista di scudetto, Supercoppa e Coppa Campioni), che alle Naiadi hanno mosso le prime bracciate in acqua e che in questi decenni hanno sofferto nel vedere la pallanuoto ridotta a livelli della serie B e C e la struttura lasciata addirittura all’abbandono. Ora così non è. Ma la gestione è stata sempre al centro di un braccio di ferro e di polemiche. Ora fa capo al commercialista Vincenzo Serraiocco. Ma scadrà verso la fine del prossimo anno. Quindi, la partita potrebbe riaprirsi. E la discesa in campo dei campioni del passato apre nuovi orizzonti. Campioni del calibro di Amedeo Pomilio, oggi vice allenatore della nazionale di pallanuoto, e di Manuel Estiarte, dirigente del Manchester City dello sceicco Mansour, e altri ancora.
L’obiettivo del project financing, che punta a ottenere una gestione di circa 20 anni, è duplice: da una parte lo sviluppo sportivo con la creazione di un’Accademy dedicata alla pallanuoto, dall’altra un polo commerciale comunque legato all’attività sportiva. Ora la palla è passata alla Regione che ha ricevuto il progetto e lo sta valutando per decidere che cosa fare. Il futuro delle Naiadi è a un bivio, nei prossimi mesi bisognerà imboccare una strada. Il primo passo l’hanno fatto i campioni del passato che all’idea di base hanno dato continuità mettendo nero su bianco un project financing. Così come ha fatto il Pescara calcio con il nuovo stadio. Negli anni le piscine Le Naiadi sono state un punto di riferimento sia per l’attività di base sia per quella della prima squadra che ha collezionato trofei in Italia e in Europa. La Nazionale, fino alla scorsa estate, è stata a Pescara per disputare amichevoli o per svolgere degli stage: proprio perché esiste una struttura degna della pallanuoto.
Una struttura che, però, ha costi di gestione molto alti. E che - secondo i campioni del passato – con una ristrutturazione globale potrebbe cambiare volto e mission. Per passare dalle parole ai fatti, però, c’è bisogno del via libera della Regione, che valuterà anche altre offerte; dopodiché, potrà partire la caccia agli investitori per Le Naiadi.
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