I candidati sindaco d’accordo: «È una vertenza nazionale»

8 Settembre 2021

PENNE. La difficile situazione in casa Brioni scuote, e non poco, la politica locale. I tre candidati a sindaco il prossimo alle elezioni del 3 e 4 ottobre - Angela Pizzi, Gabriele Frisa e Gilberto...

PENNE. La difficile situazione in casa Brioni scuote, e non poco, la politica locale.
I tre candidati a sindaco il prossimo alle elezioni del 3 e 4 ottobre - Angela Pizzi, Gabriele Frisa e Gilberto Petrucci - hanno manifestato apertamente la propria solidarietà a tutti i lavoratori della maison d’alta moda vestina e prospettato iniziative per cercare di dare il proprio contributo.
«Chiederemo a Regione Abruzzo e Mise l’istituzione, nel distretto vestino, di un’area di crisi complessa per tutelare le imprese del territorio e garantire la salvaguardia della sartoria pennese», fa sapere l’assessore alle Attività produttive e candidato sindaco, Gilberto Petrucci (Penne Viva). «Ho chiesto all’assessore regionale al lavoro Pietro Quaresimale un incontro per verificare lo stato della vertenza Brioni. Siamo impegnati a costruire un percorso istituzionale mirato a salvaguardare i posti di lavoro, il made in Italy, e garantire all’impresa che investe sul nostro territorio di svolgere l’attività nella piena competitività», conclude Petrucci.
«So benissimo che un piccolo Comune non ha forza e strumenti per difendersi dai manager e dalla finanza che, a livello globale, si nutrono di aziende da smantellare e delocalizzare nel nome del profitto», sottolinea Angela Pizzi (Penne Prossima), «l'Abruzzo è stato impoverito dalla delocalizzazione produttiva, sempre con la giustificazione della crisi. Oggi, in piena lotta contro la pandemia, con un governo nazionale che dichiara di voler difendere a tutti i costi il made in Italy, abbiamo il dovere, insieme a sindacati, lavoratori e comunità vestine, di chiedere un intervento straordinario a tutela del made in Italy. La vertenza Brioni è un problema italiano. Per la condivisione di questa linea ho già fissato un incontro con i sindacati».
«La vertenza Brioni deve essere una vertenza nazionale», rimarca Gabriele Frisa (Penne Ribelle). «I 21 parlamentari abruzzesi devono darsi da fare, non possono venire a Penne solo quando devono scegliere assessori e candidati. Quando parliamo di numeri parliamo di persone, di padri di famiglia che hanno bisogno di lavorare per portare da mangiare a casa». (f.bel.)
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