I capolavori dei Cascella in pessime condizioni

20 Aprile 2015

Dieci bozzetti dei maestri Basilio, Tommaso e Pietro conservati nel museo di viale Marconi necessitano di un restauro immediato, ma l’iter si è bloccato

PESCARA. Telai di legno in cattivo stato di conservazione, tele ondulate, deformate e fissate con puntine di ferro arrugginite, macchie e umidità. Queste le condizioni in cui si trovano dieci bozzetti di varie dimensioni, opere d'arte su carta e olio su compensato realizzate da Basilio, Tommaso e Pietro Cascella e custodite all'interno del museo civico Basilio Cascella, di viale Marconi. Il museo civico, nato grazie alla donazione che nel 1965 Tommaso, anche a nome degli altri eredi Cascella, fece al Comune dell'ex stabilimento Cromolitografico eretto nel 1895 dal padre Basilio e di tutto ciò in esso contenuto, presenta una vasta quantità di opere e suppellettili di vario genere visto che quella era la casa di famiglia dei Cascella.

Lo stato delle opere, a detta degli esperti, è imbarazzante e se non si dovesse intervenire in tempo, ovvero entro breve, si rischierebbe di perdere un patrimonio storico-artistico inestimabile. Le opere necessitano di un pronto e adeguato restauro, come segnala il progetto redatto dallo studio Cinabro di Margherita Rossi, di via Firenze, specializzato in conservazione e restauro di opere d'arte e da Annamaria Robusto, di viale Kennedy che si occupa di conservazione e restauro di opere su carta e pergamena. Due di queste opere hanno anche il supporto di compensato infestato da un violento attacco di insetti xilofagi i cui numerosi fori di sfarfallamento sono visibili anche sulla superficie dipinta.

A commissionare il progetto diviso in lotti, costo totale circa 10mila euro, è stata l'associazione Amici del museo Cascella, nata nel 2006 con duecento soci che si riuniscono settimanalmente (pur non avendo una sede, in precedenza era all'interno del museo) per conservare la memoria e le opere dei Cascella, che già da due anni chiede il restauro delle opere senza ricevere risposta. Nei mesi scorsi l'associazione ha anche presentato domanda per un bando della Fondazione PescarAbruzzo per ottenere i fondi necessari, ma, come riferisce la fondazione, la richiesta è sospesa a causa di una nuova disciplina fiscale sul restauro delle opere d'arte e si è in attesa dei chiarimenti in merito alla definizione della procedura da parte degli uffici competenti.

Altra problematica del museo è quella relativa agli orari di apertura: è possibile accedere alla struttura tutte le mattine e due ore di pomeriggio, ma non il sabato e la domenica, nonostante sia proprio il fine settimana il momento migliore per visitare i luoghi d'arte. Il Comune vorrebbe che l'apertura nel week end venisse gestita gratuitamente dall'associazione Amici del museo Cascella. Irrisorio anche il prezzo del biglietto d'ingresso che non permette di recuperare fondi utili al restauro: 1,86 euro per studenti e over 65 e 3,08 euro per gli altri. Solo tremila le presenze annue. La richiesta è semplice: mettere mano al museo per evitare che le opere vadano in rovina in un museo ormai utilizzato quasi esclusivamente per presentare qualche libro.

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