I casi calano ancora: sono 151

In una settimana 236 contagi in meno. L’Abruzzo ha il terzo migliore indice Rt d’Italia
PESCARA. I nuovi casi di Covid-19 scendono ancora: sono 151. Aumentano rapidamente i guariti e diminuiscono altrettanto velocemente i ricoveri, con le terapie intensive che si avvicinano ai valori registrati sei mesi fa, prima che esplodesse la seconda ondata. Il nuovo monitoraggio settimanale non fa che confermare il trend favorevole: l'indice Rt scende al valore più basso degli ultimi mesi, si riducono i nuovi casi e i focolai, i ricoveri sono lontanissimi dalle soglie di allarme. La Cabina di regia nazionale non può che confermare la zona gialla per l'Abruzzo.
IL MONITORAGGIO. Il monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute, relativo al periodo dal 19 al 25 aprile, di fatto certifica il miglioramento fotografato giorno dopo giorno dai dati quotidiani. I nuovi casi settimanali scendono in modo significativo e passano dai 1.345 del report precedente a 1.109. L'indice Rt (erre con ti), cioè il tasso di riproduzione netto della malattia, passa da 0.84 a 0.78, dato che colloca l'Abruzzo al terzo posto in Italia, tra le regioni migliori.
Il tasso di occupazione dei posti letto si riduce ancora. Il 25 aprile - data di chiusura della raccolta dei dati per il monitoraggio - era al 24% per le terapie intensive e al 28% per l'area non critica, a fronte di soglie di allarme rispettivamente del 30 e del 40%. Ad oggi il dato è sceso ancora, arrivando al 19% per le rianimazioni e al 26% per l'area medica. Scende anche l'incidenza settimanale dei casi per centomila abitanti: al momento è a quota 79, mentre nel report precedente era superiore a 100.
La classificazione complessiva di rischio è "bassa".
LA SITUAZIONE. Mentre l'Italia si tinge sempre più di giallo, in Abruzzo, da ieri, sono solo due i comuni rimasti in zona rossa: Barisciano e San Pio delle Camere. Il resto della regione è interamente in zona gialla. Nonostante la situazione è favorevole, gli esperti rilanciano comunque gli appelli alla prudenza e al rispetto delle regole.
Con le riaperture potrebbero ripartire anche i contagi e, in tal senso, saranno determinanti i dati che emergeranno tra dieci, quindici giorni. Si tratta, in ogni caso, di un rischio che dovrebbe essere mitigato dalle temperature in aumento - il caldo è nemico del coronavirus - e dalla campagna vaccinale che va spedita.
NUOVI CASI. Intanto, i dati del giorno continuano a confermare la situazione in miglioramento. In calo i nuovi casi, che sono 151.
Sono emersi dall'analisi di 4.032 tamponi molecolari: è risultato positivo il 3,75% dei campioni. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di quattro mesi e il più anziano una donna di 98 anni, entrambe del Teramano.
Quelli con meno di 19 anni sono 37: otto in provincia dell'Aquila, nove in provincia di Pescara, dieci in provincia di Chieti e dieci in provincia di Teramo. Le località con più nuovi casi sono L'Aquila (10) e Spoltore (10).
RICOVERI. Di nuovo tanti i guariti: 313 nelle ultime ore. Si riduce il numero degli attualmente positivi, che sono 168 in meno, per un totale di 8.393 persone.
Continuano a diminuire i ricoveri: 374 pazienti (-8) sono in terapia non intensiva e 36 (-3, con due nuovi accessi) sono in terapia intensiva. Gli altri 7.973 positivi (-157) sono in isolamento domiciliare.
VITTIME. Il bilancio delle vittime sale a 2.403. Sei i decessi segnalati nell'ultimo bollettino, uno dei quali relativo ai giorni scorsi, ma comunicato solo ieri dalla Asl competente.
Riguardano persone di età compresa tra 66 e 91 anni: una in provincia di Pescara, una in provincia dell'Aquila, due in provincia di Teramo, una in provincia di Chieti e una residente fuori regione. Le cinque vittime più recenti sono una 66enne di Mosciano, una 67enne di Spoltore, un 78enne dell'Aquila, un 79enne di Chieti e un 91enne di Vasto.

