I casi non aumentano Ma i decessi sono 24

10 Dicembre 2020

Il Teramano è la zona più colpita, tante vittime in poco tempo

PESCARA. Oltre 380 guariti nel giro di 24 ore, nuovi casi in calo, attualmente positivi al virus che continuano a scendere, posti letto di terapia intensiva che si liberano.
Ancora una volta, sono confortanti gli ultimi dati sull'emergenza coronavirus. Numeri che descrivono una situazione in miglioramento, ma che arrivano in un giorno segnato ancora una volta da tanti morti, ben 24, e in cui si raggiunge una "soglia psicologica" importante: l'Abruzzo supera le mille vittime complessive. A questo si aggiunge il dato relativo alla provincia dell'Aquila, territorio più colpito in regione, dove il totale dei contagi sfonda quota 10mila.
NUOVI CASI. Sono 264 i nuovi casi accertati con i test delle ultime ore. Sono emersi dall'analisi di 2.931 tamponi: è risultato positivo il 9,01% dei campioni.
Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di sei mesi della provincia di Teramo e il più anziano è un 95enne della provincia di Chieti. Quelli con meno di 19 anni sono 33: 20 in provincia dell'Aquila, undici in provincia di Teramo, uno in provincia di Pescara e uno in provincia di Chieti.
GUARITI IN AUMENTO. Continua ad aumentare rapidamente il numero dei guariti. Sono ben 383 quelli più recenti, dato che sale a 3.760 se si considera l'ultima settimana.
Di conseguenza, scende il numero degli attualmente positivi al virus, che sono 16.321, cioè 128 in meno rispetto a martedì. Il dato è in calo ormai da nove giorni consecutivi, dopo il picco assoluto di 18.192 raggiunto il 30 novembre. Aumentano, seppur di poco, le persone ospedalizzate, che sono tre in più, per un totale di 730. In particolare, 666 pazienti (+8 rispetto a martedì) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 64 (-5) in terapia intensiva. La variazione delle rianimazioni è calcolata al netto di 2 nuovi ricoveri, una dimissione e 6 decessi.
OLTRE MILLE MORTI. Con l'ultimo aggiornamento, l'Abruzzo supera la soglia delle mille vittime. Sono infatti 1.003, nel complesso, stando ai dati ufficiali, le persone decedute con il Covid-19 dall'inizio di marzo. Più della metà dei decessi - il 52,9%, pari a 531 persone - riguarda la seconda ondata e, in particolare, il periodo dal 14 settembre, data in cui si registrò la prima morte dopo oltre 40 giorni di tregua estiva.
Nove i decessi segnalati nell'ultimo bollettino della Regione, uno dei quali risalente ai giorni scorsi ma comunicato solo ieri dalla Asl competente. Gli otto più recenti riguardano una 50enne originaria di Cepagatti e residente a Pianella, una 60enne di Avezzano, una 71enne di Capistrello, un 72enne di Avezzano, un 73enne di Vasto, un 81enne e un 83enne di Pescara e una 90enne di Pianella. Ma a questi dati si aggiungono altri 15 decessi avvenuti negli ultimi tre giorni nel Teramano, non ancora conteggiati nei dati ufficiali. Riguardano persone di età compresa tra i 51 e i 97 anni.
L'AQUILA: OLTRE 10MILA CASI. Le due località con più nuovi casi sono L'Aquila e Avezzano, entrambe con 19 contagi recenti. Poi ci sono Sulmona (18), Teramo (16) e Pescara (13). A livello provinciale, i numeri più alti si registrano nell'Aquilano, con un incremento di 124 casi. Seguono il Teramano, con 82 contagi recenti, il Pescarese, con 41, e il Chietino, con 15 nuovi casi. Con l'incremento di ieri, la provincia dell'Aquila arriva a 10.049 contagi complessivi.
Il 9 ottobre il totale provinciale era di appena 752 casi: in due mesi l'incremento è stato del 1.236%. La località più colpita, non solo a livello provinciale, ma anche regionale, è in assoluto la città dell'Aquila, che conta circa 2.900 casi da marzo. Numeri imponenti anche ad Avezzano, con circa 1.350 contagi complessivi.