I casi scendono a 212 Fazii: «Buon segnale»

17 Marzo 2021

Ma resta alto il numero dei ricoveri e si registrano altri 13 morti

«Speriamo che sia l'inizio di un trend favorevole. I segnali ci sono. Aspettiamo con fiducia che i dati si stabilizzino, ma forse iniziamo a vedere gli effetti di queste misure che vanno avanti ormai da oltre un mese». Il virologo Paolo Fazii si lascia andare ad un cauto ottimismo nell'analizzare gli ultimi numeri dell'emergenza coronavirus in Abruzzo.
Per il terzo giorno consecutivo il dato sui nuovi casi è tutto sommato contenuto e fa ben sperare: 212 i contagi recenti. Non si allenta, però, la pressione sugli ospedali. I numeri dei ricoveri, infatti, sono ancora altissimi. E ci sono altri tredici morti.
ANCORA VITTIME. Il bilancio delle vittime sale a 1.924. Dall'inizio dell'anno sono ben 716. Solo negli ultimi sette giorni i decessi sono 99. I tredici decessi segnalati nell'ultimo bollettino, sei dei quali relativi ai giorni scorsi e comunicati solo ieri dalle Asl, riguardano persone di età compresa tra 56 e 92 anni: sette in provincia di Chieti, quattro in provincia di Pescara e due in provincia di Teramo. Le sette vittime più recenti sono una 56enne di Vasto, un 72enne e un 86enne di Orsogna, un 74enne di Montesilvano, un 83enne di Guardiagrele, un 85enne di Morro d'Oro e infine un 89enne di Chieti.
CONTAGI IN CALO. I nuovi casi accertati nelle ultime ore sono 212. Si tratta del dato più basso dell'ultima settimana, che fa seguito ai valori già contenuti dei giorni scorsi (lunedì 329, domenica 323, sabato 320). I nuovi casi sono emersi dall'analisi di 4.104 tamponi molecolari: scende in modo significativo anche il tasso di positività, che è pari al 5,17%. Eseguiti, inoltre, 2.225 test antigenici.
Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di un anno della provincia di Chieti e il più anziano è una 96enne della provincia di Teramo. Quelli con meno di 19 anni sono 25: sette in provincia dell'Aquila, due in provincia di Pescara, otto in provincia di Chieti e otto in provincia di Teramo.
LE LOCALITÀ. Le località con più nuovi casi del giorno sono Chieti (22), L'Aquila (18), Teramo (13) e Sant'Egidio alla Vibrata (11). Solo otto i contagi recenti accertati a Pescara, numero di gran lunga inferiore rispetto alla media quotidiana delle ultime settimane.
A livello territoriale, l'incremento più consistente si registra in provincia di Teramo, con 68 casi in più, seguita dal Chietino (+58), dalla provincia dell'Aquila (+48) e dalla provincia di Pescara (+41).
RICOVERI. Ai dati sui contagi che fanno ben sperare, si contrappongono quelli relativi ai ricoveri. La pressione sugli ospedali resta fortissima. Gli ospedalizzati, dopo il rapido incremento dei giorni scorsi, passano dai 772 di lunedì ai 762 di ieri, ma il dato relativo alle terapie intensive rimane fermo su valori altissimi.
In particolare, 675 pazienti, cioè dieci in meno, sono ricoverati in area medica e 87, dato invariato, al netto di decessi, dimissioni e sette nuovi accessi, sono in rianimazione. Al momento il tasso di occupazione dei posti letto è al 40% per le terapie intensive, a fronte di una soglia di allarme del 30%, e al 45% per l'area non critica, rispetto ad un valore limite del 40%.
Gli attualmente positivi al virus sono 12.372 (-434). In isolamento domiciliare ci sono 11.610 persone (-424). Tanti i guariti delle ultime ore, che sono ben 631.
«TREND POSITIVO». «A livello di ricoveri e di morti», spiega il virologo Paolo Fazii, direttore del laboratorio della Asl di Pescara e membro del Gruppo tecnico scientifico regionale (Gtsr), «probabilmente vedremo ancora numeri importanti nei prossimi giorni, perché quella delle ospedalizzazioni e dei decessi è un'onda che arriva in ritardo rispetto a quella dei contagi».
L'esperto, però, analizzando gli ultimi numeri relativi ai nuovi casi, si mostra fiducioso: «I dati di pochi giorni non sono molto indicativi, ma speriamo che sia l'inizio di una tendenza favorevole. Ora più che mai è fondamentale continuare a rispettare le regole e le misure preventive, per rafforzare e sostenere questo calo».