I casi scendono a 541 Si apre uno spiraglio

I decessi sono 10, ma col riconteggio della Regione salgono a 35
Si abbassa la curva dei contagi in Abruzzo. Rispetto al giorno precedente il rapporto tra nuovi casi e numero di tamponi scende dell’1,9 per cento.
Numeri che arrivano proprio nel giorno in cui il ministro della Salute Roberto Speranza firma l’annunciata ordinanza per la zona rossa. Resta alto invece il numero di decessi, 10 nelle ultime 24 ore e quasi tutti nella provincia dell’Aquila, a cui si aggiungono altri 25 avvenuti nelle settimane precedenti ma che non erano mai stati comunicati dalle Asl. I NUOVI POSITIVI. È stata superata in Abruzzo la soglia dei 23mila casi da inizio emergenza sanitaria e rispetto al giorno precedente sono stati registrati 541 nuovi positivi. Tra i contagiati di ieri anche un neonato di cinque mesi della provincia dell’Aquila. Le persone guarite o dimesse nelle ultime 24 ore sono state 6.430 (+287 rispetto al giorno precedente). Dall’inizio della pandemia sono stati eseguiti complessivamente 371.339 tamponi. Nella sola giornata di ieri i test analizzati sono stati 4.396. Il giorno prima i tamponi testati erano stati 4.648 Il record è stato di 5.183, raggiunto il 14 novembre.
Per quanto riguarda i ricoveri, sono 676 i pazienti in terapia non intensiva, 15 in più rispetto al giorno precedente. Un dato che però emerge dal saldo tra pazienti dimessi e i nuovi ricoveri nelle ultime 24 ore. Ciò significa che le persone finite in ospedale sono di più di quelle dimesse. Al contrario, il numero di pazienti in terapia intensiva da 75 scende a 73. A influenzare questo dato anche il numero delle persone decedute.
Per quanto riguarda i Comuni, il maggior numero di contagi è stato registrato a Teramo, con 50 nuovi casi, seguito da Pescara 46, L’Aquila 36, Avezzano 28, Montesilvano 22, Chieti 14, Trasacco 12, Pineto 12, Isola del Gran Sasso 11, Sulmona 11, Giulianova 10 e Spoltore 10.
MIGLIORAMENTO. Troppo presto per parlare di allentamenti e una rondine non fa primavera, ma i dati di ieri fanno ben sperare, soprattutto perché il numero di persone sottoposte a test molecolare resta alto, mentre i contagi scendono. Il rapporto tra nuovi casi e tamponi è del 12,3%, con un positivo ogni 8 tamponi, mentre il giorno precedente era del 15.2% con un positivo ogni 7 tamponi. Si tratta del dato migliore nelle ultime due settimane. Per un rapporto più basso bisogna tornare al 4 novembre quando ci furono 423 nuovi casi ma con soli 3.543 tamponi. Numeri che sono di gran lunga al di sotto della media nazionale. In Italia il rapporto positivi/tamponi è stato ieri del 19,98%, e il giorno prima del 21,82%.
I MORTI. Il dato che non rallenta, invece, è quello dei morti. Sono 35 i decessi comunicati dalla Regione Abruzzo nel bollettino giornaliero, ma di questi 25 riguardano casi che non erano stati comunicati dalle Asl precedentemente.
Secondo la Regione, sono tutte morti risalenti alle scorse settimane non conteggiati perché mai inseriti nel portale della Regione. Dei 10 nuovi decessi, 9 riguardano la provincia dell’Aquila: una 96enne e un 78enne entrambi di Rocca di Mezzo, una 69enne dell’Aquila, un 86enne di Barisciano, un 81enne di Montereale, un 87enne di Fontecchio, un 83enne di Sulmona, una 93enne di Avezzano e un 78enne di Trasacco. Questi ultimi due nella Marsica. L’altro deceduto è una 82enne di Turrivalignani, nella provincia di Pescara.
Ma non è la prima volta che vengono recuperati decessi non conteggiati prima. La stessa cosa era avvenuta il 10 novembre, quando erano stati comunicati 26 nuovi decessi in un colpo solo da aggiungere al totale. Tutti casi riguardanti la provincia dell’Aquila e che facevano riferimento a un arco temporale di tre settimane.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

