«I centri sociali non chiudono»
Parlione: in arrivo locali adeguati, non penalizzeremo gli anziani
MONTESILVANO. «La delibera per la ricerca di una nuova sede per i centri sociali non ha alcuna intenzione di colpire le fasce deboli della città, ma è esclusivamente orientata al miglioramento dei servizi rivolti agli anziani». L’assessore Maria Rosaria Parlione replica così a Pasquale Barilone, presidente dell’associazione Vita di Quartiere, intervenendo nel dibattito sull’avviso pubblico per il reperimento di un nuovo immobile in grado di ospitare i centri sociali cittadini. Barilone aveva denunciato la chiusura dei centri di via Napoli, gestito da Vita di Quartiere, di via Antonelli e via Lago di Bomba. «Mascherare la preoccupazione per la propria sorte con quella nei confronti degli anziani della nostra città è desolante», dice Parlione, «la ricerca di un nuovo locale è indirizzata a individuare uno spazio ampio e adeguato a ospitare anziani e le loro esigenze, in grado di migliorare la qualità dei servizi. Vita di Quartiere dovrebbe pensare a non lasciarsi andare a polemiche strumentali, a trovare un altro modo per fare attività politica e a non sfruttare una sede che gli è stata affidata per iniziative a favore dei nostri anziani».
Immediata la risposta di Barilone: «È vergognoso come l’assessore si opponga alla mia posizione sui centri sociali parlando senza alcuna cognizione di fatto, lasciandosi andare a strumentalizzazioni verso Vita di Quartiere che non ha mai percepito contributi dal Comune. Abbiamo trovato il centro di via Napoli nel degrado più totale e a nostre spese e con il nostro lavoro lo abbiamo riportato a nuova vita. Se la Parlione ritiene che sia meglio chiudere tre centri sociali che esprimono una irrinunciabile funzione nei rispettivi quartieri, per aprirne uno solo, fosse anche migliore come afferma, farebbe meglio a dedicarsi ad altro». (r.a.b.)
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