I commercianti al sindaco: stop alla sosta a pagamento

5 Agosto 2016

Francavilla, l’Ascom denuncia un calo di turisti del 25 per cento rispetto al 2015 «È sufficiente il disco orario di 120 minuti per rendere il lungomare appetibile»

FRANCAVILLA. «Incertezza è la parola chiave che quest'anno sta caratterizzando l'andamento del turismo nel periodo estivo a Francavilla». L’allarme lanciato dalla presidente Impresa Donna Ascom Abruzzo Annalisa De Luca puntella le ragioni di una stagione in chiaroscuro, in realtà non solo a Francavilla, e parte dai dati, non ancora ufficiali ma significativi, delle presenze turistiche: «Gli albergatori», spiega, «evidenziano un calo di almeno il 25% rispetto all'anno precedente; la crisi si fa sentire anche sulle spiagge, un segno negativo che ha contraddistinto i primi due mesi della bella stagione con percentuali fino al meno 30%. Una situazione drammatica che difficilmente il solo mese di agosto potrà riparare nonostante gli sforzi dell'amministrazione e la nascita della nuova pista ciclabile».

Le cause principali vengono indicate nella crisi economica e nel maltempo di giugno «ma ciò che ha inciso di più è stato il presunto o vero allarmismo sull'inquinamento del mare e sui problemi legati alla balneazione» e alla rottura del depuratore di via Raiale che ha determinato lo sversamento in mare di 30mila metri cubi di liquami. «Ciò ha arrecato un grandissimo danno d'immagine all'intera regione e ai comuni che si trovano sulla costa. Sono molti i cittadini che non osano mettere il piede in acqua preferendo le piscine e molti i turisti, che abitualmente frequentavano le nostre spiagge, che hanno deciso di cambiare meta semplicemente perché non si fidano: non si fidano della revoca del divieto di balneazione, delle analisi effettuate dall'Arta e delle varie dichiarazioni istituzionali. Altro ostacolo alla crescita delle attività commerciali di Francavilla è la scelta da parte dell'amministrazione di inserire i parcheggi a pagamento. Ciò, infatti, penalizza tutto il tessuto commerciale cittadino, strangolando, di fatto, i piccoli esercenti che non hanno a disposizione uno spazio proprio da adibire a parcheggio per i clienti». Di qui, la proposta, che arriva dai presidenti di categoria Ascom Abruzzo Vincenzo Consalvi, De Luca e Massimo Criber, di «ripristinare gli stalli a striscia bianca (senza costi per chi li utilizza) e con disco orario di 2 ore per garantire il ricambio di auto, lungo tutta la città, in modo così da rendere il lungomare più appetibile e fruibile per tutti, francavillesi e no, in una fase drammatica per il tessuto commerciale».