I commercianti chiedono aiuto: «Meno tasse e più eventi in città»

I rappresentanti delle associazioni di categoria sollecitano interventi al Comune per favorire la ripresa Padovano: «Suolo pubblico gratis e una campagna per lo shopping locale». Dolci: «Serve più pulizia»
PESCARA. «Serve un segnale della politica locale». E questo segnale passa per «tre punti». Sono tre le richieste del presidente della Confcommercio Riccardo Padovano al comune di Pescara in vista della ripresa, tanto attesa e sperata, dopo l’emergenza sanitaria. «È come tornare da una guerra, una guerra pandemica. Per cui bisogna ricominciare a costruire», dice il rappresentante della Confcommercio dicendo che «le attività sono pronte a lavorare» ma bisogna creare le condizioni e un contributo può darlo l’amministrazione comunale. «Chiediamo che venga prorogata la concessione gratuita del suolo pubblico perché ci sembra chiaro che le persone preferiscono stare all’aperto, in questa fase. Serve una proroga, quindi, di una scelta già adottata in passato. È necessaria poi», dice sempre Padovano, «una riduzione della tassa sui rifiuti perché molte attività sono rimaste chiuse, e sollecitiamo una campagna di promozione da intitolare “Io compro sotto casa”». Queste le tre mosse indicate da Confcommercio che punta anche a «far tornare gli eventi in città: le persone sono abituate a stare a casa ma dobbiamo aiutare ad uscire. Ora la politica rinunci a cose che non interessano a nessuno e si attivi, senza piagnistei».
Anche da Confesercenti parte un appello al Comune. «È importante curare la pulizia della città e da questo punto di vista devono attivarsi anche i proprietari dei locali sfitti, che dovrebbero abbellire le vetrine vuote, mentre i vigili dovrebbero fare le multe quando le vetrine non vengono mantenute in condizioni decorose, come prevede una ordinanza del Comune», dice la presidente Marina Dolci. «Si deve anche pensare di ridurre le tasse comunali e le somme risparmiate potrebbero essere reinvestite dai commercianti sulle attività. In vista della prossima estate, anche se è necessario attendere le indicazioni ministeriali che riguarderanno le limitazioni legate al Covid, sarebbe bello organizzare dei piccoli eventi di intrattenimento, dal tardo pomeriggio alla sera, oppure delle serate a tema musicale, coinvolgendo il Conservatorio. Sarebbe un modo per animare le strade del centro», osserva sempre Dolci. Quanto ai commercianti «possiamo concentrarci meglio sugli acquisti, per garantire una scelta più ampia per soddisfare i clienti, e curare di più l’immagine delle attività, le vetrine», ma di certo per la ripresa non «si può pensare alla nascita di nuove attività». I tempi per la normalità non si annunciano brevi. «Speriamo che ci sia la ripartenza a Pasqua: potrebbe essere l’inizio della stagione estiva, meteo permettendo», conclude la rappresentante di Confesercenti. Ma il periodo è nero, tra il «caro-bollette e la merce più cara». (f.bu.)

