I commercianti: daremo battaglia

21 Luglio 2022

E sul no dei cittadini agli eventi fino alle 23,30 attaccano: «Pochi e intolleranti»

PESCARA. Il piano acustico che approda in consiglio senza condivisione e un gruppo di residenti definito intollerante. Sono le accuse lanciate da Pescara Viva, associazione che riunisce le attività del food and beverage del distretto di piazza Muzii. La reazione arriva l’indomani dall’annuncio del comitato Tranquillamente Battisti della diffida al sindaco Carlo Masci per bloccare i 24 eventi in piazza Muzii che dovrebbero essere organizzati proprio da Pescara Viva e Confartigianato, con stop alle 23,30, della richiesta a non rilasciare autorizzazioni in deroga al rumore per gli spettacoli indirizzata ad Asl e Arta e della istanza alla Procura affinché acquisisca gli atti nel fascicolo penale già aperto. «Il futuro del distretto del food and beverage che tutta la regione invidia a Pescara è a un punto decisivo», dicono gli esercenti. «Siamo al 20 luglio e la zona centrale della città non è stata toccata da nessun evento. Un comitato di alcuni residenti, non rappresentativi del quartiere che invece ci esprime solidarietà e vicinanza, si rivolge alla Procura per un mini calendario di eventi con chiusura alle 23 nella settimana di Ferragosto, dimostrando quanto siano intolleranti: se fosse per loro, chiuderebbero anche le gelaterie. E, come se non bastasse, abbiamo letto con stupore e preoccupazione che il piano di risanamento acustico, senza nessuna condivisione, andrà in consiglio comunale».
Domani alle 8,30, con possibile slittamento a lunedì, l'assise discuterà la delibera. «Un documento che pensa di azzerare decenni di scelte urbanistiche addossando agli esercenti ogni responsabilità sul rumore di un quartiere intero e i relativi costi di attrezzature, personale specializzato, semafori, centraline, divieto di asporto con soluzioni che non hanno eguali in Italia, pur ammettendo nella stessa relazione che a contribuire al disagio dei residenti sono in maniera determinante il rumore antropico dopo la chiusura delle nostre attività e gli interventi di lavaggio stradale e raccolta dei rifiuti», affermano. L’appello che arriva dagli esercenti «pronti a dare battaglia in ogni luogo istituzionale», è rivolto al consiglio, affinché non approvi il provvedimento. «Si fermino e ascoltino chi da sempre ha rappresentato un'eccellenza della città, un polo attrattivo che tutti ci invidiavano».