I commercianti dicono no ai tagli «Le feste alimentano gli affari»

PESCARA. «Le cifre? Non le conosco ancora nel dettaglio ma il nostro obiettivo è portare sempre più gente a Pescara e lo stiamo cogliendo già da adesso». L’assessore ai Grandi eventi Alfredo...
PESCARA. «Le cifre? Non le conosco ancora nel dettaglio ma il nostro obiettivo è portare sempre più gente a Pescara e lo stiamo cogliendo già da adesso». L’assessore ai Grandi eventi Alfredo Cremonese (FdI) si promuove in attesa del consiglio comunale di lunedì prossimo sui fondi per i concerti e le strade: ci spera l’assessore che in aula arrivi un emendamento per rimpinguare i contributi destinati alle feste ma, con il Comune in predissesto, è un’impresa schivare i tagli. «Aspettiamo il momento di sintesi in consiglio e vedremo fino a che punto potremo organizzare ulteriori manifestazioni», dice Cremonese, ormai da mesi nel mirino della Lega.
Assessore, siamo al 24 giugno: che estate sarà a Pescara?
«Sarà una grande estate, del resto siamo partiti alla grande già da maggio: i numeri ci dicono che la nostra spiaggia è da tutto esaurito, anche grazie alla Bandiera Blu. Adesso, dobbiamo aspettare la prossima settimana per trovare la quadra definitiva: è necessario garantire un equilibrio tra i problemi economici e finanziari del Comune e le esigenze della città».
Le associazioni sono allarmate per il taglio alle feste: cosa dice lei?
«La storia di Pescara dimostra che gli eventi in città ci sono sempre stati e quelli già organizzati, come il concerto di Jimmy Sax, il Giro d’Italia e Cartoon on the Bay, sono stati un successo. Poi, non dobbiamo dimenticare che a Pescara si tengono eventi privati come i concerti e, tanto per dirne uno, a quello di Ultimo del 7 luglio ci saranno 24mila persone; ci sono poi rassegne di successo come Funambolika, Pescara Jazz e il Festival della Rivoluzione. Pescara è una città aperta: per questo mi sento di rassicurare le associazioni ma aspettiamo il momento di sintesi in consiglio comunale e vedremo fino a che punto potremo organizzare ulteriori manifestazioni».
A Francavilla e Montesilvano è tutto già pronto: Pescara terrà il passo?
«Gli appuntamenti di Pescara sono e saranno di livello pazzesco; alcuni li abbiamo già presentati. Poi se il Comune ne realizzerà anche altri, questo lo vedremo. È giusto rispettare la sovranità del consiglio: dopo il voto di lunedì lavoreremo per fare tutto quello che è giusto».
Ma sarà più o meno festa dell’anno scorso?
«Pescara non avrà carenza di eventi, lo posso garantire. Per esempio, il 30 giugno allo Stadio del mare si esibirà Richard Bona grazie alla collaborazione pubblico-privato: è un appuntamento a costo zero per l’amministrazione. Il Comune non si ferma davanti a niente».
Sa già quale sarà l’appuntamento di cartello in città?
«L’assessorato da tempo sta lavorando alla programmazione che, però, potrebbe essere ampliata: la sintesi di lunedì in consiglio potrebbe portare ulteriori risorse. In aula ci sarà un momento di confronto e capiremo se è possibile organizzare ulteriori appuntamenti».
Da quando ha preso l’incarico, è l’estate più difficile da organizzare?
«No, la più difficile è stata nel 2020, la prima con il Covid, quando puntammo sugli artisti locali. Anche con costi contenuti, organizzammo una bella estate con un trionfo della musica e tanti turisti in città. Per questa estate, la programmazione comprenderà non solo i grandi eventi ma anche cultura e sport».
Visti gli stanziamenti di cui si parla, ha qualcosa da recriminare?
«Assolutamente no. La prima cosa importante, ora, è che i conti del Comune siano in ordine; il Comune di Pescara, a differenza di altri enti, è in predissesto e, di conseguenza, è più difficile organizzare iniziative».

