I commercianti: giù le mani dalla riviera

14 Giugno 2018

Oltre ai balneatori contrari alla pedonalizzazione Confcommercio e Confesercenti. La replica di Diodati: «È solo un’ipotesi»

PESCARA. È soltanto una «ipotesi» la pedonalizzazione della riviera, dalla Madonnina a viale Muzii. È la replica dell’assessore alla Mobilità Giuliano Diodati ai 40 balneatori della riviera nord che ieri hanno fatto sapere di essere contrari all’idea progettuale emersa durante una riunione in Comune. Oggi i titolari dei lidi andranno a depositare una petizione in Comune con i nomi dei firmatari. Intanto contro la chiusura del lungomare si sono schierati anche Confcommercio, Sib Confcommercio e Confesercenti. Le associazioni di categoria propongono la realizzazione di parcheggi sotto i parchi cittadini e sotto le piazze con un sistema di ascensori dai sotterranei per ritrovarsi direttamente sugli stabilimenti. Come accade a Rimini. Andare al mare col bus navetta «è impensabile tra borse e attrezzature da spiaggia».
«La chiusura del lungomare», va nei dettagli Diodati, «è una ipotesi. Il nostro intento, al momento in cui l’idea è emersa da una riunione, era offrire un valore aggiunto alle attività degli imprenditori balneari. Non certo penalizzare le strutture ricettive». La chiusura della riviera, qualora il progetto comunale si realizzasse, avverrebbe a scaglioni, spiega l’assessore: «Le riviere nord, sud e centro, chiuse a fine settimana alternati, con una serie di eventi in programma. In ogni caso siamo disponibili a incontrare i balneatori per parlarne, se lo vorranno».
Un segnale distensivo quello lanciato dall’assessore. Ma le parti restano distanti.
«Giù le mani dal lungomare e dagli stabilimenti balneari. Chiudere al traffico è puramente ideologico, il progetto non è fattibile, abbiamo già sperimentato follie simili con ingorghi e smog e ai pescaresi i bus navetta non piacciono», tuona Riccardo Padovano, in rappresentanza del Sib-Confcommercio che sta lavorando a un concerto di musica classica sulla diga foranea, «si chiudono le strade quando ci sono gli eventi, tutto va pianificato». Gianni Taucci, direttore di Confesercenti, fa degli esempi pratici: «Le famiglie che vanno al mare portano con sè borse, borsoni e l’occorrente per restare in relax una giornata. Le navette sono scomode, non si possono fare i km a piedi per andare al mare. I Comuni di Pescara e Montesilvano dovrebbero unirsi per risolvere il problema, magari ci vorrebbero parcheggi sotterranei lungo tutto il litorale che collega i due comuni».
Parcheggi da realizzare sotto i parchi, sotto le piazze, in periferia, in centro, in prossimità della riviera, la proposta di Franco Danelli, presidente della Confcommercio: «Chiudere la riviera non sarebbe solo un problema per i balneatori, ma anche per i cittadini. Il traffico deviato all’interno sarebbe un moltiplicatore di smog. I posti auto si potrebbero realizzare sotto piazza Prima Maggio, all’ex Fea, sotto il parco De Riseis. Questa idea è una minaccia per tutti. Ci basterebbe copiare Rimini».
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