I commercianti: «Ok pianificare ma va curata la comunicazione»

PESCARA. Riflessioni, idee e contribuiti sul calendario degli appuntamenti di fine anno arrivano dai rappresentanti delle associazioni di categoria, che oggi sono stati invitati a parlarne...
PESCARA. Riflessioni, idee e contribuiti sul calendario degli appuntamenti di fine anno arrivano dai rappresentanti delle associazioni di categoria, che oggi sono stati invitati a parlarne direttamente con l'assessore comunale Alfredo Cremonese. «Sì agli eventi diffusi, non solo in centro ma anche a Porta Nuova, sì alla filodiffusione e al calendario per far divertire i bimbi. Ma ciò che chiediamo è una progettualità di lungo termine, annuale, prendendo esempio da altre zone, prime tra tutte la Romagna», dice Fabrizio Vianale di Confartigianato, che ha espresso il suo pensiero in precedenti riunioni sullo stesso tema. «La parola d’ordine deve essere pianificazione, seguita dalla comunicazione. Si deve pensare anche agli eventi estivi del 2022, alle notti bianche e dello shopping, ad esempio, facendo sapere a tutti, con delle brochure e il coinvolgimento della stampa, quali eventi si faranno. Il Comune deve investire sulla comunicazione: sono troppe le persone che ci chiamano e non sanno quale sia il calendario di appuntamenti a Pescara».
Per Gianni Taucci, di Confartigianato, «conta l'atmosfera natalizia, da creare in centro e in periferia. Durante le feste di fine anno è importante far trovare la città in una determinata maniera, al di là del concerto di Capodanno, che tutti vogliono. Certo, se vanno attuate delle limitazioni per il Covid non si può pensare ai grandi eventi, che in queste condizioni non possono portare un grande pubblico. Si potrebbe pensare, ad esempio», conclude Taucci, «a un villaggio a cielo aperto, ma deve essere qualitativamente importante».
Casartigiani, con Dino Lucente, propone «eventi e mercatini spalmati non solo in centro ma anche a Porta Nuova, facendo risuonare in strada le musiche natalizie», come è stato già fatto in centro. «Ben vengano anche gli artigiani di fuori regione», dice ancora il rappresentante di Casartigiani, «purché la merce esposta sia di qualità. E tutte le attività, dalle pasticcerie agli orafi, dovrebbero partecipare per far conoscere i propri prodotti e le proprie tradizioni».
«In città abbiamo delle scuole che possono offrire degli spettacoli, per Natale», osserva Riccardo Padovano dalla Confcommercio, «e se si vuole pensare a qualcosa di attrattivo, vedrei bene in piazza Salotto qualcosa come i castelli di sabbia che hanno realizzato a Lignano Sabbiadoro. Le luci? È tardi per pensare a nuovi contributi per le Luci d'Artista».
«Resta la spada di Damocle del virus», commenta dalla Cna Carmine Salce che immagina un Natale con «piccoli eventi diffusi» e suggerisce di «puntare sugli spazi esterni: bisogna continuare a garantirli, essendoci l'incognita del Covid, e dovrebbero riscaldarli gli esercenti. Ben venga la condivisione di idee, per una buona programmazione e promozione». (f.bu.)
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