I commercianti: sì alla città viva, così si rilancia il turismo a Pescara

PESCARA. «Pescara è tornata ad essere Pescara, quella che noi vogliamo venga lanciata a livello di promozione turistica. Bisogna lavorare per salire di livello, ma ci sono tutti i presupposti per...
PESCARA. «Pescara è tornata ad essere Pescara, quella che noi vogliamo venga lanciata a livello di promozione turistica. Bisogna lavorare per salire di livello, ma ci sono tutti i presupposti per essere attrattivi». È un bilancio con il segno più quello che viene fuori per Confartigianato Pescara a conclusione della serie di iniziative collegate alla partenza di tappa del Giro d’Italia da Pescara. «L’intero sistema di eventi, primo fra tutti il concerto di Jimmy Sax, ha rilanciato l’immagine della Pescara che vogliamo», afferma il direttore, Fabrizio Vianale. Per Vianale, «non si deve e non si può più tornare indietro. C’è bisogno di organizzare eventi di qualità e parallelamente essere lungimiranti con una strategia a medio lungo termine per lo sviluppo turistico che non può prescindere dalla comunicazione. Per questo, chiediamo subito un incontro».
Con il lungo weekend del Giro d’Italia, Pescara è di fatto entrata in pieno clima estivo e i segnali che arrivano da richieste e prenotazioni sono più che positivi: «Le premesse per l’estate sono buone», analizza Daniela Renisi, presidente di Federalberghi Pescara, che commenta i risultati dell’Osservatorio Confturismo, la sezione di Confcommercio dedicata al turismo. «I dati evidenziano che l’indice di propensione al viaggio è tornato al livello pre-pandemia e 23 milioni di italiani sono intenzionati a partire nel periodo estivo. Anche per la provincia abbiamo buoni segnali con prenotazioni e richieste soprattutto dal nord Italia e un discreto ritorno anche di turisti stranieri. Un dato confortante è anche quello relativo all’aumento del “raggio degli spostamenti” dei viaggiatori che di norma è indice di una maggiore propensione alla spesa». Secondo l’analisi di Confturismo, le vacanze estive dureranno dai 7 giorni in su, con una spesa media di 1.080 euro, che si riducono a poco più di 600 euro per 3 giorni e circa 300 per i week end. Altro elemento positivo secondo Renisi, è «la preferenza per la vacanza in hotel. Rispetto ad aprile di un anno fa, il 31 per cento andrà in una struttura alberghiera e il 21 in case in affitto. L’unica nota dolente è la carenza del personale che riguarda tutto il comparto dell’ospitalità, che rischia di creare problemi nel clou della stagione».
Bilancio positivo anche per il direttore di Confesercenti Pescara, Gianni Taucci, che parla di riattivazione «dello spirito di rete, che con il Covid era andato scemando. Il fatto che le attività che rappresentiamo sono state felici di fare tutte uno stesso benvenuto al Giro, rappresenta un momento di volontà di cambiamento. Inoltre, grazie al meteo, abbiamo fatto il primo weekend di mare, e questa pure è unìaltra nota molto positiva. È un risveglio post Covid positivo, che ci fa ben sperare».

