I consiglieri dimissionari: «Linda, problemi irrisolti»

Città Sant’Angelo, Fabbiani, Collevecchio e Di Brigida polemici sulla società partecipata Florindi convoca per domani una riunione tecnica: «Passi avanti notevoli»
CITTÀ SANT’ANGELO. Un’analisi del piano industriale della Linda, la società che si occupa dell’igiene urbana a Città Sant’Angelo. E’ il tema dell’incontro che il sindaco Gabriele Florindi ha convocato per domani, alle 12. «Una riunione tecnica a cui parteciperanno i tecnici», dice il primo cittadino facendo notare che questo appuntamento è il frutto di un altro vertice, quello che si è svolto nei giorni scorsi in prefettura proprio per esaminare la situazione della società partecipata, il cui personale è in stato di agitazione. Sono stati i problemi della Linda a provocare l’uscita dalla maggioranza di tre consiglieri comunali dei Liberi e Uguali e cioè Alice Fabbiani, che ha perso il posto di vice sindaco, Mirko Collevecchio e Pierpaolo Di Brigida.
Su questo punto l’attenzione dei tre è sempre altissima. L’uscita dalla maggioranza, ricordano è avvenuta «per la mancata risoluzione dei gravi problemi legati all'amministrazione della partecipata, e ad oggi questi problemi permangono. Anzi, se possibile si sono ulteriormente aggravati. Si è reso necessario investire il prefetto della questione» e, dopo il tavolo prefettizio, è intervenuta l'amministrazione comunale di Città Sant’Angelo, nella persona del sindaco, che «ha dovuto impegnarsi in prima persona a garantire delle soluzioni, assumendosi un ruolo e degli oneri spettanti all'amministratore della società stessa». Con il passare dei giorni «i timori e le perplessità» dei tre consiglieri non vengono superati. Viene rimarcata la «cattiva gestione societaria sin qui effettuata dall'amministratore che continua a rivestire indisturbato il suo ruolo, senza nessun provvedimento da parte dell'amministrazione comunale, ente proprietario della Linda spa», dicono polemicamente i tre consiglieri. Anche Davide Raggiunti, segretario della sezione di Città Sant’Angelo di Sinistra italiana – LeU, sottolinea che non è cambiato nulla rispetto al momento dell’abbandono della maggioranza. «I problemi per cui siamo usciti sussistono», dice. E cioè «La Torre è ancora al suo posto e gli ultimi fatti della Linda confermano che la sua non è stata una buona amministrazione, tant’è che il sindaco ha dovuto prendere in mano tutte le situazioni». Proprio questo passaggio di funzioni in capo a Florindi «dimostra che avevamo ragione: è palese a tutti, cioè ai lavoratori che erano presenti in prefettura e alla cittadinanza». La posizione di LeU resta immutata. «Continuiamo a chiedere che La Torre venga rimosso e se ciò avverrà sarà una vittoria, per noi», conclude Raggiunti. Il sindaco fa sapere che la rimozione dell’amministratore unico Guido La Torre «non avverrà perché non c’è una colpa grave ripetuta, che rappresenterebbe il presupposto per procedere in questo senso».
Florindi, dal canto suo, dice che sta lavorando per «trovare un compromesso» rispondendo alle sollecitazioni di tutte le parti in causa: da una parte i consiglieri che hanno lasciato la maggioranza, per farli tornare sui loro passi, e da un’altra gli operai, da tutelare. «Fino ad oggi sono stati già fatti dei passi in avanti notevoli ma va seguito il cronoprogramma stabilito in prefettura». Così conta di «scongiurare lo sciopero e superare lo stato di agitazione» del personale della Linda. L’incontro di domani «è un primo appuntamento per sviscerare il piano industriale e parlare dei lavori di adeguamento dell’area di Piano di Sacco. In più stiamo portando aventi altri adempimenti». Nonostante le critiche che arrivano da LeU per Florindi «la situazione della Linda non è grave né nuova, visto che si protrae da anni. Ora si punta a chiuderla nel più breve tempo possibile» facendo leva sulla «volontà di tutti».
Oggi alle 18, intanto, seduta del consiglio comunale (convocata dal presidente Franco Galli). In aula le delibere sulle tasse, il regolamento su passi carrabili e accessi e le modifiche al regolamento per la disciplina della pubblicità e delle affissioni e per l’applicazione dell’imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni.
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