I contagi in risalita ma calano i ricoveri

3 Maggio 2021

Primi segnali in controtendenza, si teme l’effetto-riaperture

Continua a scendere il numero dei posti letto occupati in terapia intensiva e anche quello dei reparti di medicina Covid, ma i contagi negli ultimi due giorni sono tornati a salire a livello regionale e in particolare nella provincia di Chieti dove, nel giro di 48 ore, si sono registrati 162 nuovi positivi.
Ieri il rapporto tra tamponi molecolari e nuovi positivi è tornato ai valori di un mese fa, sfiorando il 5.3%, ma anche il primo maggio era stata registrata una percentuale comunque in crescita, pari al 4.7%. Potrebbe trattarsi di un fatto occasionale, ma si teme che possano essere i primi segnali dell'effetto riapertura.
Sarà necessario attendere i dati dei prossimi due giorni per capire se si tratti di una vera e propria tendenza oppure di un falso allarme dovuto alle dinamiche innescata dal ponte del primo maggio. Il tasso di occupazione nelle terapie intensive abruzzesi, intanto, continua a scendere anche se il numero dei nuovi ricoveri giornalieri è tornato a salire con 3 nuovi ingressi il primo maggio. Un dato così alto non si registrava da due settimane.
CASI. I nuovi positivi ieri sono stati 159 e tra questi un bambina di 6 mesi e un anziano di 89 anni entrambi della provincia di Teramo. Nelle ultime 24 ore risulta guarita una sola persona, mentre gli attualmente positivi sono 154 in più.
Dati che mostrano una recrudescenza della pandemia che va in controtendenza con l'andamento sempre costante delle ultime settimane. Il giorno prima gli attualmente positivi erano stati 196 in più mentre i guariti solo 25.
Il numero di tamponi molecolari analizzati si è fermato a quota 3.032, portando il totale dei test analizzati dall'inizio della pandemia a 1.025.029. I tamponi antigenici, anche a causa della festa del primo maggio, sono stati solo 664.
Il Comune con il maggior numero di casi giornalieri è Orsogna, dove ci sono stati 16 nuovi positivi in un giorno. Seguono Lanciano con 12 e Martinsicuro 10.
DECESSI. Continua a scendere il dato sui decessi, grazie alla campagna di vaccinazione delle fasce più a rischio. I morti segnalati ieri sono stati 4 tra cui anche un giovane. E riguardano un 92enne di Tortoreto, un 82enne di Giulianova, una 79enne di Cepagatti e un 51enne di Avezzano, dipendente dello stabilimento avezzanese della multinazionale LFoundry. Si trovava ricoverato all'ospedale dell'Aquila.
Il giorno prima i decessi erano stati 5. In una settimana i morti sono stati 36, a fronte dei 42 della settimana precedente. In quelle prima erano stati, 86, 83 e 67. Dall'inizio dell'anno i decessi in Abruzzo sono stati 1.157.
RICOVERI. La curva dei ricoveri continua a scendere progressivamente soprattutto quella che riguarda le terapie intensive abruzzesi. I reparti fino a 15 giorni fa erano al collasso soprattutto a causa dei ricoveri no-Covid perché il virus non ha fermato purtroppo le altre patologie. Il numero dei posti letto nelle terapie intensive sono da quasi due mesi al di sotto della soglia di allerta.
Per la prima volta il dato scende al di sotto del 17%, una delle percentuali più basse a livello nazionale. Solo 3 le regioni che hanno un tasso di occupazione più basso dell'Abruzzo: Veneto, Molise e Basilicata. I posti occupati sul totale disponibile in Abruzzo nelle terapie intensive sono 31 (-1 rispetto al giorno prima). Ieri il tasso di occupazione è sceso di un altro punto percentuale e si trova 13 punti al di sotto della soglia di allarme del 30%.
I nuovi accessi in terapia intensiva sono però tornati a salire, con 3 nuovi ricoveri il primo maggio.
Dall'inizio dell'anno sono finite in terapia intensiva in Abruzzo 507 persone, 13 nell'ultima settimana, mentre quella precedente erano state 16 e in quelle prima 30, 31, 32 e 58. Per quanto riguarda i posti in medicina Covid, il tasso di occupazione è al 26%, con un lieve aumento nella giornata di ieri ma comunque 14 punti percentuali sotto la soglia di allerta del 40%.