I contagi nei comuni Ecco la nuova mappa

24 Febbraio 2021

Pescara e Chieti in cima alla lista dal primo febbraio fino a ieri

La sola città di Pescara fa segnare 1.316 casi di positività, che diventano oltre 3.100 se si contano quelli dell’area metropolitana Chieti-Pescara. La mappa dei contagi riferiti al periodo tra il 1° e il 23 febbraio conferma l’importante diffusione del virus nelle province di Pescara e Chieti, che è valsa per questi due stessi territori i provvedimenti di zona rossa.
Ma i numeri certificano anche come l’Abruzzo sia inevitabilmente diviso tra due fasce di rischio diverse (rossa e arancione): perché se le città di Pescara e Chieti sono al primo e secondo posto per positivi, per trovare delle località che non facciano parte di queste due stesse province bisogna scendere fino all’ottava e decima posizione, dove si piazzano rispettivamente Teramo e Roseto con 167 e 133 casi. Non mancano però delle emergenze localizzate nei piccoli centri dell’interno, in cui i dati hanno reso necessaria l’istituzione di zone rosse “chirurgiche”.
IL CASO PESCARA. Sommando i contagi di due capoluoghi di provincia come Teramo (167) e L’Aquila (114), non si sfiora neppure minimamente il dato che fa registrare la sola città di Pescara (1.316). I numeri della città adriatica sono superiori di oltre quattro volte rispetto alla somma dei casi proprio di Teramo e L’Aquila. È questa la prova di come il virus stia imperversando nel capoluogo adriatico, dove la variante inglese ha scatenato una vera e propria emergenza.
L’AREA METROPOLITANA. Ma più in generale è tutta l’area metropolitana ad essere particolarmente esposta al virus. Al secondo posto della speciale classifica si piazza, infatti, Chieti (558) che, seppur con meno della metà dei contagi registrati rispetto a Pescara, deve fare i conti con una situazione tutt’altro che semplice.
Nei primi sette posti della graduatoria si trovano sei città dell’area metropolitana: Pescara (1.316), Chieti (558), Montesilvano (453), Francavilla al Mare (283), Lanciano (224), Spoltore (222), San Giovanni Teatino (205). L’unica eccezione è quindi rappresentata dalla località frentana, che si conferma comunque tra le città dove il Covid-19 sta creando maggiori problemi.
La somma dei contagi nelle sei località appena citate dell’area metropolitana, oltre a quelli di Città Sant’Angelo (111) fa segnare 3.148 positivi. Pescara ha una media di 57 contagi al giorno, ulteriormente aumentata rispetto ad una settimana fa (53), quando era già quasi il doppio in confronto al mese di gennaio. Chieti viaggia su una media di 24 casi quotidiani, mentre Montesilvano 19 e Francavilla 12.
TERAMO E L’AQUILA. Nei primi venti posti della classifica tutta abruzzese dei casi solo sette località fanno parte delle province di Teramo e L’Aquila.
Detto proprio di Teramo e di Roseto, all’ottava e decima posizione, ci sono poi Giulianova (121 casi), Pineto (119), L’Aquila (114), Silvi (99), Sulmona (99).
Nemmeno sommando i positivi di queste località si arriva al numero dei casi che ha Pescara.
ZONE ROSSE. L’analisi della situazione epidemiologica in Abruzzo fa scattare la zona rossa per altre cinque località, che vanno ad aggiungersi a quelle già in vigore per le province di Chieti e Pescara.
La stretta disposta dal governatore Marco Marsilio riguarda Comuni dell’Aquilano: Ateleta, Campo di Giove, Roccacasale, Ortona dei Marsi e Cansano. Alcuni di questi si ritrovano anche nella classifica che riportiamo qui in alto. Nello specifico Ateleta presenta 27 casi e Roccacasale 12.
PIÙ DI 50 CASI. Tra le città con più di 50 contagi colpiscono centri come Miglianico (60 contagi) su una popolazione di circa 5mila abitanti, Ortona (91), Carsoli (56), Bucchianico (92) e Cepagatti (109) che è stato uno dei primi Comuni a chiudere tutte le scuole.
LE LOCALITÀ MENO COLPITE. Nella mappa che riporta le località con almeno dieci casi registrati ci sono paesi come Bellante, Bolognano, Civitella del Tronto, Fara Filiorum Petri che hanno fatto registrare 11 contagi. Uno in più di Casalbordino, Corropoli, Fresagrandinaria, Montereale e Treglio, che sono i paesi con meno casi registrati a febbraio.