I contagi risultano raddoppiati

Ecco i dati intermedi: nuovo campanello d’allarme su casi, morti e intensive
PESCARA. I nuovi numeri intermedi della pandemia in Abruzzo, riferiti ai primi quattro giorni della settimana scorrevole (che va da sabato 15 aprile a venerdì 21), tracciano un quadro in crescita per casi, decessi e ricoveri in terapia intensiva.
Tre evidenti campanelli dall’allarme in una fase in cui invece si avverte un chiaro e diffuso clima di disarmo.
I NUOVI DATI INTERMEDI.
Da sabato 15 a martedí 18 aprile sono stati scoperti in Abruzzo ben 539 nuovi positivi, di cui 167 reinfezioni. Ai contagi si sommano anche due deceduti di 81 e 86 anni, 68 ricoverati in area medica e due in terapia intensiva.
IL CONFRONTO/1.
La crescita è oggettiva. Tra sabato 8 e martedì 12 aprile, infatti, sono stati registrati 267 nuovi positivi, di cui 79 reinfezioni, zero deceduti, 63 ricoverati in area medica e zero in terapia intensiva. Questi dati intermedi erano peraltro in buona parte rassicuranti rispetto ai precedenti.
IL CONFRONTO/2.
Da sabato primo aprile a martedì 4, i nuovi casi di Covid in regione sono stati 298, di cui 90 reinfezioni. Nessun decesso, 56 i ricoverati in area medica e nessuno in terapia intensiva. Ed erano, anche questi ultimi, numeri in discesa.
IL CONFRONTO/3.
Tra sabato 25 e martedí 28 marzo si contavano 313 nuovi positivi (quindi meno di ora), di cui 90 casi di guariti che si erano riammalati. Erano inoltre 52 ricoverati in area medica e solo uno in intensiva. Anche nell’arco di quei quattro giorni non si erano registrate nuove vittime del virus.
Domani l’assessorato regionale alla Sanità diffonderà il nuovo bollettino settimanale del Covid che ci permetterà di valutare l’andamento della pandemia in maniera più chiara. Ma le premesse portano a ipotizzare una crescita non minima di tutti i parametri della pandemia che, in questa fase, colpisce prevalentemente gli over 80, i più esposti al decadimento delle difese anticorpali indotte dal vaccino. (l.c.)

